L’assegno postdatato, ovvero un assegno che riporta una data di emissione futura rispetto a quella effettiva, è una pratica diffusa ma irregolare. Sebbene non costituisca più un reato penale, la sua emissione comporta conseguenze amministrative e significativi rischi per chi lo riceve. Comprendere la sua natura, la sua validità e le tutele disponibili è fondamentale per i consumatori.

Cos’è un assegno postdatato e perché è irregolare

Un assegno postdatato viene emesso con una data futura per posticiparne l’incasso, funzionando di fatto come una promessa di pagamento o una garanzia. Questa modalità d’uso è impropria, poiché l’assegno è per sua natura uno strumento di pagamento a vista, immediatamente esigibile.

La principale irregolarità risiede nell’evasione fiscale. Utilizzando un assegno come se fosse una cambiale, si elude il pagamento dell’imposta di bollo, obbligatoria per quest’ultima. A seguito della depenalizzazione avvenuta nel 1999, l’emissione di un assegno postdatato non è più un reato, ma è classificata come un illecito amministrativo tributario. Chi emette un assegno con data futura sta, di fatto, evadendo un’imposta e commettendo un’infrazione sanzionabile.

Validità e presentazione all’incasso

Una delle domande più comuni riguarda la validità di un assegno postdatato. La legge italiana (Regio Decreto n. 1736/1933) stabilisce un principio fondamentale: l’assegno bancario è sempre pagabile a vista. Qualsiasi accordo contrario tra le parti è da considerarsi nullo.

Questo significa che il beneficiario di un assegno postdatato può presentarlo in banca per l’incasso in qualsiasi momento, anche prima della data indicata sul titolo. La banca è tenuta a pagarlo, a condizione che vi siano fondi sufficienti sul conto corrente dell’emittente. Prima di procedere al pagamento, l’istituto di credito provvederà alla regolarizzazione fiscale, addebitando l’imposta di bollo evasa e le relative sanzioni.

Rischi e tutele per chi riceve un assegno postdatato

Accettare un assegno postdatato espone il creditore a diversi rischi, il più grave dei quali è la mancanza di fondi al momento della presentazione. L’emittente potrebbe svuotare il conto corrente prima della data indicata, rendendo il titolo insolvibile.

Cosa succede in questi casi?

  • Mancanza di fondi: Se l’assegno risulta “scoperto”, il beneficiario può avviare la procedura di protesto. L’emittente viene segnalato alla Centrale di Allarme Interbancaria (CAI) e rischia la revoca dell’autorizzazione a emettere assegni.
  • Sanzioni per l’emittente: Anche se l’assegno è coperto, la banca segnalerà l’irregolarità all’autorità competente (il Prefetto), che applicherà una sanzione amministrativa pecuniaria all’emittente per l’illecito commesso.
  • Garanzia ridotta: A differenza di una cambiale, l’assegno postdatato non offre le stesse garanzie legali. Funziona come una semplice promessa di pagamento, la cui efficacia dipende interamente dalla disponibilità di fondi e dalla correttezza dell’emittente.

Quando l’assegno postdatato diventa strumento di reato

Sebbene l’emissione di un assegno postdatato non sia di per sé un crimine, questo strumento può essere utilizzato per commettere reati ben più gravi. Le autorità giudiziarie hanno più volte riscontrato l’uso di assegni postdatati in contesti di usura e truffa.

Nel reato di usura, gli assegni postdatati vengono spesso richiesti come garanzia per prestiti concessi a tassi di interesse illegali. La vittima consegna assegni con date future che, in caso di mancato pagamento del debito, vengono usati come mezzo di pressione o riscossione forzata.

Nel reato di truffa, invece, gli assegni postdatati possono essere usati per acquistare beni o servizi inducendo in errore la controparte sulla propria solvibilità. L’autore del reato ottiene la prestazione consegnando un assegno che sa già essere privo di copertura, per poi rendersi irreperibile.

In conclusione, è sempre consigliabile agire con la massima prudenza. Accettare un assegno postdatato significa assumersi un rischio significativo. Sebbene il titolo sia legalmente incassabile da subito, la possibilità che risulti scoperto è concreta e le tutele sono inferiori rispetto ad altri strumenti di credito.

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Di admin