Gli avvocati, come altri professionisti, possono avere la necessità di attestare la propria regolarità contributiva. Tuttavia, il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) standard non si applica direttamente alla professione forense. La Cassa Forense mette a disposizione un documento analogo, la certificazione di regolarità contributiva, ottenibile tramite una procedura online specifica.
Cos’è il DURC e perché non si applica agli avvocati
Il DURC è un certificato unico che attesta la regolarità di un’impresa o di un lavoratore autonomo nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali e assicurativi. È un documento indispensabile per partecipare a gare d’appalto pubbliche per opere, servizi e forniture. La normativa di riferimento, però, esclude le prestazioni di natura intellettuale, come quelle svolte dagli avvocati.
Inoltre, la Cassa Forense chiarisce che le peculiarità del sistema previdenziale forense, come la diversa natura dei contributi, le specifiche modalità di pagamento e i complessi meccanismi pensionistici, rendono impossibile il rilascio di un certificato con le stesse caratteristiche e validità del DURC tradizionale.
La Certificazione di Regolarità Contributiva della Cassa Forense
Per rispondere alle esigenze degli iscritti, la Cassa Forense ha istituito una propria certificazione di regolarità contributiva. Questo documento, pur non essendo un DURC formale, ne riproduce i contenuti e le finalità, attestando che il professionista è in regola con i versamenti previdenziali secondo la normativa specifica della cassa di appartenenza. Può essere richiesto da tutti gli avvocati iscritti alla Cassa alla data della domanda ed è spesso necessario per incarichi professionali conferiti da enti pubblici o per altre finalità amministrative.
Come richiedere la certificazione: la procedura online
La richiesta della certificazione di regolarità contributiva avviene principalmente tramite una procedura online accessibile dall’area riservata del sito della Cassa Forense. I passaggi da seguire sono chiari e guidati dal sistema.
- Accesso all’area riservata: Il primo passo è accedere alla propria posizione personale sul portale della Cassa Forense.
- Selezione dell’istanza: All’interno dell’area riservata, bisogna navigare nella sezione “Istanze on line” e selezionare la voce “Richiesta DURC”.
- Fase delle dichiarazioni: Il sistema richiede al professionista di confermare una serie di dichiarazioni visualizzate a schermo per poter proseguire.
- Verifica automatica del sistema: Una volta confermate le dichiarazioni, il sistema esegue un controllo automatico della posizione contributiva. L’esito può variare.
Possibili esiti della verifica
Il sistema può fornire tre diverse risposte in base alla posizione del richiedente:
- Richiesta bloccata: Se non risultano pervenute le comunicazioni obbligatorie dei dati reddituali (Modello 5) per uno o più anni, la procedura si interrompe. Il sistema indicherà gli anni mancanti e suggerirà di regolarizzare la posizione.
- Anomalie rilevate: Se i controlli automatici evidenziano delle irregolarità, la richiesta viene presa in carico dagli uffici competenti per un’analisi approfondita. Questo potrebbe portare ad accertamenti e all’applicazione di sanzioni e interessi. In questo caso, il certificato non viene rilasciato immediatamente.
- Nessuna anomalia: Se la posizione risulta regolare, il sistema dà esito positivo e permette di procedere al passaggio finale.
Se la verifica ha successo, si accede alla fase di “Stampa del certificato”, dove è possibile scaricare e stampare immediatamente il documento in formato PDF.
Tempistiche e richieste da parte di società o enti
Il rilascio della certificazione è immediato se la procedura online non rileva anomalie. In caso di controlli manuali da parte degli uffici, il tempo massimo previsto per l’emissione è di 30 giorni dalla richiesta. Se la richiesta non proviene dal singolo professionista ma da una società o da un ente, la procedura è diversa: l’istanza deve essere inviata tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo istituzionale della Cassa Forense, utilizzando un apposito modulo. Anche in questo caso, la certificazione verrà trasmessa entro 30 giorni.
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