La mobilità per passaggio diretto tra diverse pubbliche amministrazioni è uno strumento fondamentale per la gestione del personale nel settore pubblico. Tuttavia, quando sorgono controversie, è cruciale per il dipendente sapere a quale autorità giudiziaria rivolgersi. La questione centrale riguarda la distinzione tra la giurisdizione del Giudice Ordinario e quella del Giudice Amministrativo (TAR), un aspetto chiarito da consolidati orientamenti giurisprudenziali.

Cos’è la mobilità per passaggio diretto?

La mobilità per passaggio diretto, disciplinata principalmente dall’articolo 30 del Decreto Legislativo n. 165/2001, consente a un dipendente pubblico di trasferirsi da un’amministrazione a un’altra. Questo processo non interrompe il rapporto di lavoro, ma ne modifica semplicemente il datore di lavoro. Affinché il trasferimento avvenga, sono necessari tre consensi:

  • Quello del dipendente interessato.
  • Quello dell’amministrazione di provenienza (ente cedente).
  • Quello dell’amministrazione di destinazione (ente cessionario).

Il dipendente trasferito mantiene la sua posizione giuridica ed economica, inclusa l’anzianità di servizio maturata. Si tratta, in sostanza, di una continuazione del rapporto di lavoro presso un nuovo ente.

La natura giuridica: cessione del contratto, non concorso

Il punto chiave per comprendere a chi spetta la giurisdizione risiede nella natura giuridica della mobilità. La giurisprudenza la qualifica come una cessione del contratto. Questo significa che il contratto di lavoro esistente viene “ceduto” da un’amministrazione all’altra, con il consenso del lavoratore. Non si tratta quindi di una nuova assunzione né di una procedura concorsuale.

Le procedure concorsuali, invece, sono finalizzate alla costituzione di un rapporto di lavoro ex novo. Esse rientrano nell’ambito del diritto pubblico e sono soggette al controllo del Giudice Amministrativo, che valuta la correttezza delle procedure selettive, delle graduatorie e degli atti amministrativi connessi.

A chi rivolgersi in caso di controversia: Giudice Ordinario o TAR?

Data la natura di cessione del contratto, le controversie relative alla mobilità per passaggio diretto rientrano nella giurisdizione del Giudice Ordinario, in funzione di Giudice del Lavoro. Questo principio è stato più volte confermato, anche da sentenze come la n. 362/2019 del TAR Bologna.

La competenza si suddivide come segue:

  • Giudice Ordinario (Sezione Lavoro): È competente per tutte le controversie che riguardano la gestione e l’esecuzione del rapporto di lavoro, inclusi i problemi sorti durante o a causa di un passaggio diretto. Esempi includono il mancato perfezionamento del trasferimento, questioni relative all’inquadramento o al trattamento economico, o il diniego del nulla osta da parte di una delle amministrazioni.
  • Giudice Amministrativo (TAR): La sua giurisdizione è limitata alle controversie che riguardano le procedure concorsuali pubbliche. Questo include i concorsi per nuove assunzioni o quelle procedure che, pur rivolgendosi a personale già in servizio, comportano una novazione del rapporto, come il passaggio a un’area o categoria superiore qualitativamente diversa.

In sintesi, se il problema riguarda la gestione di un rapporto di lavoro che continua, seppur con un datore diverso, la competenza è del Giudice del Lavoro. Se il problema riguarda la fase di selezione per una nuova posizione, la competenza è del TAR.

Implicazioni pratiche per il dipendente pubblico

Questa distinzione ha conseguenze pratiche molto importanti per il lavoratore. Se un dipendente pubblico incontra ostacoli o subisce un torto nel contesto di una procedura di mobilità, deve sapere che l’azione legale va intrapresa davanti al Tribunale Ordinario, Sezione Lavoro. Rivolgersi al giudice sbagliato (ad esempio, presentando ricorso al TAR) comporterebbe una dichiarazione di difetto di giurisdizione, con conseguente perdita di tempo e risorse.

È quindi fondamentale, in caso di contenzioso, affidarsi a un legale esperto in diritto del lavoro pubblico per avviare correttamente la procedura giudiziaria e tutelare i propri diritti in modo efficace.

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Di admin