Durante l’emergenza sanitaria legata al Coronavirus, il Governo italiano ha introdotto diverse misure di sostegno per famiglie e imprese. Tra queste, una delle più note è stata il “Bonus Vacanze”, un’agevolazione pensata per incentivare il turismo interno e aiutare i nuclei familiari con redditi medio-bassi a concedersi un periodo di ferie in Italia.

Cos’era il Bonus Vacanze

Il Bonus Vacanze, introdotto con il Decreto Rilancio (D.L. n. 34/2020), consisteva in un contributo economico destinato ai nuclei familiari con un ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) non superiore a 40.000 euro. L’importo del bonus variava in base alla composizione del nucleo familiare:

  • 500 euro per i nuclei composti da tre o più persone;
  • 300 euro per i nuclei composti da due persone;
  • 150 euro per i single.

Questa misura non era un accredito diretto di denaro, ma un credito utilizzabile per il pagamento di servizi offerti da strutture ricettive in Italia, come alberghi, campeggi, villaggi turistici e agriturismi.

Come funzionava l’agevolazione

Il meccanismo di utilizzo del bonus era specifico. L’importo totale veniva erogato in due modalità distinte:

  • l’80% del valore del bonus veniva concesso come sconto immediato sul corrispettivo dovuto alla struttura ricettiva;
  • il restante 20% poteva essere recuperato come detrazione d’imposta nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo.

Per esempio, su un bonus di 500 euro, 400 euro venivano scontati direttamente al momento del pagamento in hotel, mentre i 100 euro rimanenti venivano detratti dalle tasse l’anno seguente da uno dei componenti del nucleo familiare che aveva utilizzato il soggiorno.

Requisiti e procedura di richiesta

Per poter beneficiare del Bonus Vacanze era necessario soddisfare alcuni requisiti fondamentali. Oltre al limite ISEE di 40.000 euro, era indispensabile che uno dei componenti del nucleo familiare fosse in possesso di un’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) e avesse installato l’applicazione “IO”, la app dei servizi pubblici.

La richiesta andava inoltrata esclusivamente tramite l’app IO. Una volta verificati i requisiti, il sistema generava un codice univoco e un QR code, associati al codice fiscale del richiedente. Questo codice doveva essere comunicato alla struttura ricettiva al momento del pagamento del soggiorno per ottenere lo sconto immediato.

Condizioni di utilizzo

Il bonus doveva essere speso in un’unica soluzione, presso un’unica struttura turistica ricettiva in Italia. Il pagamento doveva essere documentato da fattura elettronica o documento commerciale in cui fosse indicato il codice fiscale del soggetto che intendeva fruire del credito. Era inoltre fondamentale che il pagamento avvenisse senza l’intermediazione di piattaforme di prenotazione online che non partecipavano all’iniziativa.

Scadenza e validità della misura

Il Bonus Vacanze è stata una misura temporanea, legata al periodo di emergenza. Inizialmente previsto per il 2020, il suo periodo di utilizzo è stato prorogato. Tuttavia, è importante sottolineare che il Bonus Vacanze non è più attivo né richiedibile. Il termine ultimo per l’utilizzo del bonus è scaduto il 31 dicembre 2021. Qualsiasi informazione relativa a una sua possibile riattivazione è, al momento, priva di fondamento.

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Di admin