Quando un volo viene cancellato a causa di un guasto tecnico, molti passeggeri si sentono dire che si tratta di una “circostanza eccezionale” e che, quindi, non hanno diritto a nessun indennizzo. Tuttavia, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha chiarito da tempo che questa affermazione è quasi sempre errata. Il Regolamento (CE) n. 261/2004 tutela i viaggiatori e stabilisce precisi obblighi per le compagnie aeree, anche in caso di problemi tecnici.

Il guasto tecnico non è una “circostanza eccezionale”

Il concetto di “circostanza eccezionale” è fondamentale per capire i diritti dei passeggeri. Secondo la normativa europea, una compagnia aerea è esonerata dal pagamento della compensazione pecuniaria solo se la cancellazione o il ritardo prolungato del volo sono causati da eventi straordinari, inevitabili e non controllabili. La Corte di Giustizia UE, con una sentenza fondamentale del 2008 (causa C-549/07), ha stabilito che un problema tecnico emerso durante la manutenzione o causato dall’usura di un componente non rientra in questa categoria. La logica è semplice: la gestione e la manutenzione degli aeromobili sono parte integrante della normale attività di un vettore aereo. Di conseguenza, un guasto è un evento prevedibile e inerente all’esercizio dell’attività, non un fatto eccezionale.

Le rare eccezioni alla regola

Esistono situazioni molto specifiche in cui un guasto tecnico può essere considerato una circostanza eccezionale. Ciò avviene solo quando il problema deriva da eventi che, per loro natura o origine, non sono legati al normale esercizio dell’attività della compagnia e sfuggono al suo effettivo controllo. Gli esempi tipici sono:

  • Atti di sabotaggio o terrorismo.
  • Danni all’aeromobile causati da eventi esterni imprevedibili (es. collisione con un volatile o bird strike, in determinate circostanze).
  • Un difetto di fabbricazione nascosto, scoperto dal costruttore o da un’autorità competente, che impatta la sicurezza dell’intera flotta.

Anche in questi casi, spetta sempre alla compagnia aerea dimostrare non solo la natura eccezionale dell’evento, ma anche di aver adottato tutte le misure ragionevoli per evitare il disservizio. Una sentenza del 2015 ha ulteriormente precisato che la prematura difettosità di un pezzo non è di per sé una circostanza eccezionale, poiché rientra nel complesso funzionamento del velivolo che il vettore deve gestire.

A quanto ammonta la compensazione pecuniaria?

Se la cancellazione non è dovuta a una reale circostanza eccezionale, il passeggero ha diritto a una compensazione economica forfettaria. L’importo, previsto dall’articolo 7 del Regolamento, non dipende dal costo del biglietto ma esclusivamente dalla distanza della tratta aerea:

  • 250 euro per tutte le tratte aeree inferiori o pari a 1.500 km;
  • 400 euro per le tratte intracomunitarie superiori a 1.500 km e per tutte le altre tratte comprese tra 1.500 e 3.500 km;
  • 600 euro per tutte le altre tratte aeree che non rientrano nei casi precedenti.

Questo indennizzo si aggiunge al diritto di scelta tra il rimborso del biglietto o la riprotezione su un volo alternativo e al diritto all’assistenza (pasti, bevande, eventuale pernottamento).

Cosa fare se il tuo volo viene cancellato per guasto

Per tutelare i propri diritti, è importante agire in modo corretto fin da subito. Ecco alcuni passaggi utili per i consumatori:

  1. Chiedere informazioni scritte: Domandare al personale della compagnia aerea di fornire una dichiarazione scritta che attesti il motivo della cancellazione.
  2. Conservare tutta la documentazione: Tenere da parte la carta d’imbarco, la conferma della prenotazione, le email e le ricevute di eventuali spese extra sostenute (cibo, bevande, alloggio).
  3. Non firmare liberatorie: Non accettare voucher o offerte che potrebbero compromettere il tuo diritto alla compensazione pecuniaria prevista dalla legge, a meno che non sia una scelta consapevole.
  4. Inviare un reclamo formale: Mettere per iscritto la tua richiesta di compensazione alla compagnia aerea, citando il Regolamento (CE) n. 261/2004 e la giurisprudenza della Corte di Giustizia UE.

In conclusione, un guasto tecnico non è, nella stragrande maggioranza dei casi, una scusa valida per negare la compensazione pecuniaria ai passeggeri. La normativa europea ha rafforzato la tutela dei viaggiatori, considerando i problemi tecnici come parte integrante della gestione operativa di una compagnia aerea.

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Di admin