Sostare sulla corsia di emergenza senza una valida ragione può avere conseguenze gravi in caso di incidente. Anche se un altro veicolo causa la collisione, il conducente del mezzo fermo rischia di vedersi attribuire una parte della responsabilità. Questo principio è stato ribadito dalla Corte di Cassazione, che ha chiarito come l’uso improprio di questa corsia non sia privo di conseguenze legali e risarcitorie.
Il caso della sosta ingiustificata
La vicenda analizzata dalla Corte di Cassazione (ordinanza n. 7579/2020) riguarda un sinistro mortale avvenuto su una strada statale. Un autoarticolato aveva tamponato violentemente un’automobile ferma sulla corsia di emergenza. A seguito dell’impatto, il conducente del mezzo pesante aveva perso la vita. Gli occupanti dell’auto, pur riportando lesioni, avevano avviato un’azione legale per ottenere il risarcimento, sostenendo di essersi fermati a causa di un guasto improvviso.
Inizialmente, il tribunale di primo grado aveva attribuito l’intera colpa al conducente dell’autoarticolato. Tuttavia, la Corte d’Appello ha riformato la sentenza, stabilendo un concorso di colpa: 70% a carico del conducente del tir e 30% a carico del conducente dell’auto. La Cassazione ha confermato questa decisione, sottolineando un punto cruciale: il conducente dell’auto non era riuscito a dimostrare in giudizio l’effettiva esistenza del guasto che lo avrebbe costretto a fermarsi.
Perché si configura il concorso di colpa
La decisione dei giudici non si è basata tanto sulla minima invasione della corsia di marcia da parte dell’auto ferma, quanto sull’assenza di una valida giustificazione per la sosta. Fermarsi sulla corsia di emergenza senza una reale necessità costituisce una violazione del Codice della Strada e introduce un elemento di pericolo imprevedibile per gli altri utenti della strada.
La condotta del conducente dell’auto è stata considerata negligente e ha contribuito a creare la situazione di rischio che ha portato all’incidente. In pratica, la sua sosta ingiustificata ha avuto un’efficienza causale nella dinamica del sinistro, giustificando l’attribuzione di una parte della responsabilità. Questo principio sottolinea che ogni utente della strada ha il dovere di non creare ostacoli o pericoli per la circolazione.
L’uso corretto della corsia di emergenza
Il Codice della Strada è molto chiaro riguardo all’utilizzo della corsia di emergenza. Non è un’area di sosta per telefonate, consultare mappe o riposarsi. Il suo uso è consentito esclusivamente per situazioni di reale necessità che impediscono di proseguire la marcia in sicurezza. Le circostanze ammesse includono:
- Guasto del veicolo: quando un’avaria meccanica o elettronica rende il mezzo non marciante.
- Malessere del conducente o di un passeggero: in caso di malore improvviso che richiede una fermata immediata.
- Altre situazioni di emergenza: qualsiasi altra condizione che, per motivi di sicurezza, impone l’arresto del veicolo.
In ogni caso, la sosta non può protrarsi per più di tre ore. Superato questo limite, il veicolo deve essere rimosso.
Cosa fare in caso di sosta forzata
Quando ci si trova nella condizione di doversi fermare sulla corsia di emergenza, è fondamentale adottare tutte le misure di sicurezza previste per proteggere sé stessi e gli altri. La procedura corretta da seguire è la seguente:
- Accendere immediatamente le luci di emergenza (i cosiddetti “quattro lampeggianti”).
- Fermare il veicolo il più vicino possibile al margine destro della carreggiata.
- Indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità prima di scendere dall’auto. L’obbligo sussiste per il conducente e per tutti i passeggeri.
- Posizionare il segnale mobile di pericolo (il “triangolo”) ad almeno 50 metri di distanza dietro il veicolo, assicurandosi che sia visibile da una distanza di almeno 100 metri.
- Se possibile, far scendere i passeggeri dal lato destro (lontano dal traffico) e farli posizionare in un luogo sicuro, come dietro il guardrail.
- Contattare immediatamente i soccorsi stradali o le forze dell’ordine per segnalare la propria posizione e richiedere assistenza.
La decisione della Cassazione serve come importante monito: la corsia di emergenza è un elemento di sicurezza stradale, non un’area di sosta discrezionale. Utilizzarla in modo improprio non solo è sanzionabile, ma può avere conseguenze drammatiche e comportare gravi responsabilità civili e penali.
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