Caffè e contraffazione
Ebbene si, anche nel caffè ci possono essere sostanze che nulla hanno a che fare con esso.
In tazzina finisce una miscela che solo apparentemente sembra caffè, ma che contiene altre sostanze quali frumento,tracce di semi di soia tostati, farina di patate, caramello, glucosio, maltodestrina, amido, polvere di cicoria, rametti, gusci di caffè, orzo tostato, grano tostato, farina di segale e fichi. Non sostanze nocive, ma utilizzate per fare aumentare i profitti.

L’aumento della contraffazione è strettamente legato al crollo della produzione.

Il pericolo è minore nel caso di caffè in chicchi, ma cresce nel caso di caffè istantaneo.

La prima cosa da fare è leggere bene gli ingredienti, ma purtroppo non è sufficiente quando anche le etichette possono essere menzognere.
Meglio quindi comprare il cibo integro quando possibile, fare la spesa presso rivenditori e centri di fiducia, affidarsi a marchi che avrebbero molto da perdere, in termini di reputazione, se venissero scoperti responsabili di contraffazione, e fare infine attenzione alle offerte di prezzo troppo basse.



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