Condizionatori d’aria

I condizionatori d’aria sono dei validi alleati per sconfiggere le torride temperature estive. Particolarmente apprezzati per i benefici immediati e per la facilità di installazione, i condizionatori d’aria registrano una vera esplosione delle vendite con l’avvicinarsi dei mesi estivi. Uno degli aspetti critici segnalati da molti consumatori, e che può spesso far rinunciare all’idea di acquisto, è il timore di vedere lievitare i prezzi delle bollette elettriche. Un rischio limitato se i condizionatori d’aria sono utilizzati nel giusto modo e soprattutto se si riveleranno fondate le previsioni dell’Autorità per l’energia che ha recentemente annunciato bollette meno care dal mese di luglio.

Condizionatori d’aria: quali sono gli aspetti da valutare?

Se siete orientati all’acquisto di un apparecchio refrigerante, allora la prima cosa da chiarire è la netta differenza tra i condizionatori e climatizzatori. La differenza sostanziale riguarda essenzialmente le loro funzioni che fanno variare le finalità d’uso. Infatti, mentre il primo svolge esclusivamente la funzione di raffreddamento dell’aria, il secondo oltre a raffreddare svolge anche l’attività di deumidificazione, filtraggio e riscaldamento degli ambienti. Se quindi optate per i condizionatori, prima dell’acquisto valutate attentamente alcuni parametri. Solo in questo modo potrete individuare il modello di qualità che consente di limitare i costi e ottimizzare gli effetti.

Cinque essenziali aspetti da considerare:

  • Etichette per la classificazione energetica. Introdotte dal 2004 secondo alcune disposizioni europee in materia di consumi energetici, hanno scopo di informare gli utenti finali sul consumo di energia e di altre risorse. L’obiettivo finale è infatti quello di favorire un impiego razionale delle risorse, ridurre i livelli di inquinamento atmosferico e quindi promuovere l’innovazione tecnologica. Infatti promuovendo dei modelli tecnologicamente più elevati, le etichette energetiche garantiscono dei consumi energetici inferiori. Dal 2010 hanno raggiunto un formato definitivo anche per i condizionatori.

 

  • Consumi energetici. I valori sono determinati dalla capacità di raffreddamento del condizionatore. Nel caso di modelli particolarmente evoluti potranno infatti garantire dei consumi energetici più limitati. Il consiglio in questi casi è puntare su classi energetiche alte, ovvero comprese tra A e B, preferendo dei modelli dotati di tecnologia inverter.

 

  • Tecnologia inverter, ovvero “modulante”. La sua finalità è quindi garantire l’utilizzo solo dell’energia necessaria per raggiungere il valore di temperatura impostato. In questo modo si può essere certi di ridurre la potenza del motore al minimo e di evitare anche bruschi sbalzi di temperatura.

 

  • La rumorosità non è certo un fattore di poco conto e può spesso provocare noie con il vicinato. In questi casi è meglio specificare che i climatizzatori portatili sono tendenzialmente più rumorosi di quelli fissi.

 

  • Il timer e il termostato digitale sono invece dei validi sistemi che consentono di programmare l’accensione e lo spegnimento dell’apparecchio.

 

L’ultimo dilemma potrebbe invece riguardare la scelta tra i condizionatori fissi e quelli portatili. Nel caso dei fissi il costo di partenza è maggiore e aumenta anche per le spese d’installazione, che richiedono inoltre l’intervento del personale specializzato. Nel caso dei modelli portatili il maggiore dispendio energetico è invece compensato dall’immediatezza d’uso e dalla possibilità di spostarli da un ambiente all’altro.

Di admin

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