Numerosi consumatori continuano a segnalare problemi con il fornitore Facile Energy, in particolare l’attivazione di contratti di luce e gas mai richiesti. Questo fenomeno persiste nonostante un significativo intervento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) che aveva già sanzionato l’azienda per pratiche commerciali scorrette.
La sanzione dell’Antitrust e il nuovo procedimento
Alla fine del 2022, l’Antitrust ha irrogato a Facile Energy una sanzione di 1,9 milioni di euro, vietando la prosecuzione di comportamenti commerciali ritenuti ingannevoli e aggressivi. La decisione era arrivata al termine di un’istruttoria che aveva accertato l’attivazione di forniture in assenza di un consenso esplicito da parte dei clienti.
Tuttavia, le segnalazioni non si sono fermate. A causa della persistenza delle criticità, l’Autorità ha avviato un nuovo procedimento per inottemperanza, contestando alla società di non aver rispettato la delibera precedente. Questo evidenzia una situazione problematica che richiede la massima attenzione da parte degli utenti, poiché le pratiche scorrette sembrano proseguire nonostante i provvedimenti.
Come funzionano le attivazioni non richieste
Le testimonianze dei consumatori coinvolti descrivono un modello operativo ricorrente, spesso basato su comunicazioni telefoniche poco trasparenti. Le modalità più comuni attraverso cui gli utenti si ritrovano con un contratto indesiderato includono:
- Telefonate da call center: Gli operatori contattano gli utenti presentandosi in modo ambiguo, a volte sostenendo di chiamare per conto del fornitore attuale del cliente o per comunicazioni generiche sul mercato energetico.
- Informazioni confuse e frettolose: Durante la chiamata, le informazioni vengono fornite in modo rapido e poco chiaro, rendendo difficile per il consumatore comprendere la reale natura della proposta commerciale e le sue implicazioni economiche.
- Consenso estorto o presunto: In molti casi, i consumatori si ritrovano vincolati a un nuovo contratto senza aver mai espresso un consenso chiaro e informato. A volte, un semplice “sì” a una domanda generica viene interpretato come accettazione dell’offerta.
- La scoperta tramite la bolletta: L’utente si accorge del cambio di fornitore solo quando riceve la prima bolletta da Facile Energy, spesso accompagnata da solleciti di pagamento e, nei casi più gravi, dalla minaccia di distacco della fornitura in caso di mancato saldo.
Diritti dei consumatori e azioni di tutela
Di fronte a un’attivazione non richiesta, è fondamentale sapere che la legge tutela i consumatori. Un contratto è valido solo se c’è una manifestazione di volontà libera, consapevole e inequivocabile. In assenza di questi requisiti, il contratto è da considerarsi nullo e non produce alcun effetto legale.
Se sospetti di essere vittima di una pratica commerciale scorretta, ecco alcuni passi concreti da seguire per proteggere i tuoi diritti:
- Non pagare la bolletta: Se hai la certezza che il contratto non sia stato richiesto, non sei tenuto a pagare le fatture. Il pagamento potrebbe essere interpretato come un’accettazione tacita del contratto, complicando la risoluzione del problema.
- Invia un reclamo formale: Manda subito una comunicazione scritta (tramite PEC o raccomandata con ricevuta di ritorno) a Facile Energy per disconoscere formalmente il contratto, specificando di non aver mai dato il tuo consenso all’attivazione.
- Contatta il tuo vecchio fornitore: Informa il tuo precedente operatore della situazione per avviare le procedure di ripristino della fornitura originaria. Questo passaggio è cruciale per tornare alla normalità il prima possibile.
- Segnala all’Autorità: È importante segnalare l’accaduto all’Antitrust e ad ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente). Le segnalazioni dei cittadini sono uno strumento essenziale per contrastare il fenomeno a livello sistemico.
Il contesto del mercato energetico, reso complesso dalle fluttuazioni dei prezzi, espone i consumatori a maggiori rischi. Prestare attenzione alle telefonate commerciali e verificare con cura le proprie bollette sono le prime forme di difesa contro pratiche aggressive e poco trasparenti.
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