Nel corso del 2023, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) aveva comunicato una sostanziale stabilità per la bolletta del gas della famiglia tipo nel mercato tutelato, con una variazione minima per i consumi di maggio. Sebbene questo dato si riferisca a un contesto di mercato superato per la maggior parte dei consumatori, analizzarlo permette di comprendere meglio le dinamiche che influenzano il costo finale dell’energia e cosa è cambiato con il passaggio al mercato libero.
Come si componeva la bolletta del gas
La stabilità registrata a maggio 2023 era il risultato di due forze contrapposte. Da un lato, si verificava un calo del prezzo della materia prima gas all’ingrosso; dall’altro, questo calo veniva quasi interamente annullato dalla graduale eliminazione di una componente di sconto (la componente UG2) introdotta in precedenza per mitigare i rincari. Questo equilibrio evidenzia come il prezzo finale in bolletta non dipenda solo dal costo del gas, ma da un insieme di voci.
Le principali componenti che determinavano il costo finale per un utente nel servizio di tutela erano:
- Spesa per la materia gas naturale: Questa voce copre i costi di acquisto del gas all’ingrosso e rappresenta la parte più variabile della bolletta, legata direttamente alle quotazioni sui mercati internazionali.
- Spesa per il trasporto e la gestione del contatore: Include i costi per trasportare il gas attraverso la rete nazionale e distribuirlo fino alle abitazioni, oltre alla gestione dei contatori. Queste tariffe sono regolate da ARERA.
- Oneri generali di sistema: Si tratta di costi introdotti per legge a copertura di attività di interesse generale per il sistema gas, come il bonus sociale o l’efficienza energetica. In periodi di crisi, il governo può intervenire su questi oneri per ridurre le bollette.
- Imposte: Comprendono l’accisa sul gas consumato e l’IVA, che nel periodo di riferimento era stata temporaneamente ridotta al 5% per contenere i costi per le famiglie.
La variazione quasi nulla del 2023 dimostra come interventi normativi e la struttura della bolletta possano influenzare significativamente l’importo finale, a volte in modo più incisivo delle stesse fluttuazioni del mercato.
La fine del mercato tutelato e il passaggio al mercato libero
Il contesto descritto è radicalmente cambiato. A partire da gennaio 2024, il servizio di tutela dei prezzi del gas è terminato per tutti i clienti domestici non vulnerabili. Questo passaggio segna una tappa fondamentale nella liberalizzazione del mercato energetico, con impatti diretti sui consumatori.
I clienti considerati “vulnerabili” possono continuare a usufruire di un servizio a condizioni regolate, simile al mercato tutelato. Rientrano in questa categoria, ad esempio, gli over 75, i percettori di bonus sociale, le persone con disabilità ai sensi della legge 104 o chi vive in strutture di emergenza a seguito di calamità.
Per tutti gli altri, la fine della tutela ha comportato due scenari principali:
- Scelta di un fornitore nel mercato libero: I consumatori hanno avuto la possibilità di scegliere attivamente un’offerta tra quelle proposte dai numerosi fornitori presenti sul mercato, confrontando prezzi (fissi o variabili) e servizi aggiuntivi.
- Passaggio automatico a un’offerta PLACET: Chi non ha effettuato una scelta è stato trasferito automaticamente a un’offerta a prezzo variabile, denominata PLACET “in deroga”, con condizioni contrattuali definite da ARERA ma con un prezzo legato all’andamento del mercato all’ingrosso.
Cosa fare per orientarsi nel mercato libero
Con la fine del mercato tutelato, il ruolo del consumatore diventa più attivo. Per gestire al meglio le proprie forniture di gas è fondamentale adottare un approccio informato e consapevole. Ecco alcuni consigli pratici:
- Confrontare le offerte: Utilizzare strumenti di comparazione affidabili, come il Portale Offerte di ARERA, per analizzare le diverse proposte commerciali disponibili sul mercato.
- Valutare il tipo di prezzo: Scegliere tra un’offerta a prezzo fisso, che blocca il costo della materia prima per un determinato periodo (solitamente 12 o 24 mesi) offrendo stabilità, e un’offerta a prezzo variabile, che segue le fluttuazioni del mercato e può risultare più conveniente nei periodi di calo dei prezzi.
- Leggere attentamente il contratto: Prima di firmare, è essenziale verificare tutte le condizioni contrattuali, inclusi eventuali costi di commercializzazione, servizi extra, durata del contratto e modalità di recesso.
- Diffidare delle pratiche commerciali aggressive: Prestare attenzione a telefonate o visite a domicilio insistenti. Non fornire mai dati personali o codici presenti in bolletta (come il PDR) se non si è sicuri dell’identità dell’interlocutore e dell’affidabilità dell’offerta.
Comprendere la struttura dei costi e monitorare le opportunità del mercato libero sono oggi le chiavi per ottimizzare la spesa energetica e tutelare i propri diritti.
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