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La servitù prediale è un concetto giuridico fondamentale che regola i rapporti tra proprietari di immobili vicini. Si tratta di un diritto reale che impone un “peso” su un fondo, detto fondo servente, per garantire un’utilità a un altro fondo, chiamato fondo dominante. La condizione essenziale è che i due fondi appartengano a proprietari diversi. L’esempio più comune è la servitù di passaggio, che consente al proprietario di un terreno senza accesso alla strada pubblica di attraversare il terreno del vicino.

Cosa sono le servitù prediali

Secondo l’articolo 1027 del Codice Civile, la servitù prediale consiste nel peso imposto sopra un fondo per l’utilità di un altro fondo di un diverso proprietario. L’utilità non deve essere un vantaggio personale per il proprietario, ma un beneficio oggettivo e duraturo per il fondo dominante stesso. Può consistere, ad esempio, in una maggiore comodità o amenità, come una servitù di veduta che impedisce al vicino di costruire oltre una certa altezza per non ostruire il panorama.

Caratteristiche fondamentali di una servitù

Per comprendere appieno la natura delle servitù prediali, è utile conoscerne le caratteristiche principali, derivanti da antichi principi del diritto romano e ancora oggi valide:

  • Utilità (Utilitas): Il peso imposto al fondo servente deve tradursi in un vantaggio concreto, economico o di semplice comodità, per il fondo dominante.
  • Appartenenza a proprietari diversi: Non è possibile costituire una servitù su un bene di cui si è già pieni proprietari. Se la proprietà dei due fondi si riunisce nella stessa persona, la servitù si estingue per confusione.
  • Vicinanza dei fondi: I fondi non devono essere necessariamente confinanti, ma devono trovarsi in una posizione tale da permettere l’esercizio effettivo della servitù.
  • Natura passiva: La servitù impone al proprietario del fondo servente un dovere di non fare (non facere), come non costruire, o di tollerare (pati), come sopportare il passaggio altrui. Non può consistere in un obbligo di fare qualcosa attivamente.
  • Inseparabilità: La servitù è un accessorio del fondo a cui è legata. Non può essere venduta, ceduta o ipotecata separatamente dalla proprietà del fondo dominante.

Come nasce una servitù prediale

Le servitù prediali possono essere costituite in diversi modi, a seconda della situazione e della volontà delle parti. La legge prevede quattro modalità principali di costituzione.

Servitù volontarie

Sono le servitù che nascono da un atto di volontà delle parti. Possono essere stabilite tramite un contratto scritto tra i proprietari dei due fondi o attraverso un testamento. Per essere opponibili a terzi, come i futuri acquirenti degli immobili, questi atti devono essere trascritti nei pubblici registri immobiliari.

Servitù coattive o forzose

In alcuni casi specifici previsti dalla legge, il proprietario di un fondo ha il diritto di ottenere la costituzione di una servitù anche senza il consenso del proprietario del fondo vicino. Se non si raggiunge un accordo, la servitù viene costituita con una sentenza del giudice, che stabilisce le modalità di esercizio e l’indennità dovuta al proprietario del fondo servente. Esempi tipici sono la servitù di passaggio per un fondo intercluso (senza accesso alla via pubblica) e la servitù di acquedotto coattivo.

Usucapione

È una modalità di acquisto a titolo originario che si realizza attraverso il possesso continuato, pacifico e ininterrotto per un periodo di tempo stabilito dalla legge (solitamente 20 anni). L’usucapione è possibile solo per le servitù apparenti, cioè quelle per il cui esercizio esistono opere visibili e permanenti, come una strada, un ponte o un acquedotto.

Destinazione del padre di famiglia

Questo modo di costituzione si verifica quando due fondi, attualmente divisi, sono stati posseduti in passato da un unico proprietario, il quale aveva posto uno dei fondi al servizio dell’altro. Se, al momento della separazione dei fondi (ad esempio per vendita o divisione ereditaria), lo stato di servizio viene mantenuto, la servitù si costituisce automaticamente. Anche in questo caso, la regola si applica solo alle servitù apparenti.

Le principali tipologie di servitù

Le servitù possono essere classificate in base a diversi criteri, utili per comprenderne il funzionamento e le regole applicabili.

  • Apparenti e non apparenti: Le prime si manifestano con opere visibili e permanenti destinate al loro esercizio (es. una strada). Le seconde non richiedono opere visibili (es. una servitù di non edificare).
  • Affermative e negative: Le servitù affermative consentono al proprietario del fondo dominante di svolgere un’attività sul fondo servente (es. passare). Quelle negative impongono al proprietario del fondo servente un divieto (es. non sopraelevare).
  • Continue e discontinue: Le servitù continue non richiedono un’azione umana costante per essere esercitate (es. acquedotto). Quelle discontinue vengono esercitate a intervalli, attraverso l’attività dell’uomo (es. servitù di passaggio).

Estinzione della servitù: quando finisce il diritto

Una servitù prediale non è necessariamente perpetua e può estinguersi per diverse cause, tra cui:

  • Confusione: Quando la proprietà del fondo dominante e di quello servente si riunisce nella stessa persona.
  • Prescrizione per non uso ventennale: Se il diritto di servitù non viene esercitato per vent’anni consecutivi.
  • Scadenza del termine: Se la servitù era stata costituita per un tempo determinato.
  • Impossibilità d’uso o mancanza di utilità: Se viene meno la possibilità di esercitare la servitù o la sua utilità, purché la situazione si protragga per almeno vent’anni.
  • Rinuncia: Il proprietario del fondo dominante può rinunciare al suo diritto con un atto scritto.

Servitù e tutele per i consumatori

Prima di acquistare un immobile, è fondamentale verificare l’esistenza di eventuali servitù, sia attive (a favore) che passive (a carico). Questa informazione è cruciale perché una servitù passiva può limitare notevolmente il godimento della proprietà. È consigliabile effettuare una visura ipotecaria presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari per accertare la presenza di servitù trascritte. In caso di controversie sull’esistenza o sull’esercizio di una servitù, la prima strada da percorrere è quella del dialogo con il vicino. Se non si trova un accordo, è possibile ricorrere alla mediazione o avviare un’azione legale per tutelare i propri diritti.

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Di admin