Una multa per passaggio con il semaforo rosso, rilevata da un dispositivo elettronico come il “Redvolution”, può essere considerata illegittima se l’installazione dell’apparecchio non è stata autorizzata da un atto specifico della Giunta Comunale. Questo principio, che si basa su una distinzione fondamentale nel diritto amministrativo, è stato ribadito da una sentenza del Giudice di Pace di Ivrea, offrendo un’importante tutela per gli automobilisti e un precedente per la contestazione di sanzioni simili.

Il caso specifico: la sentenza del Giudice di Pace

La questione è emersa in seguito al ricorso di un’automobilista contro una sanzione per violazione dell’articolo 146 del Codice della Strada. Il punto centrale della contestazione non era l’infrazione in sé, ma la legittimità dell’apparecchio che l’aveva rilevata. Secondo la difesa, mancava un atto fondamentale: la delibera della Giunta Comunale che autorizzava l’installazione del sistema di controllo elettronico.

Il Giudice di Pace di Ivrea, con la sentenza n. 81/2021, ha accolto il ricorso, annullando la multa. La decisione si fonda sul fatto che l’amministrazione comunale, pur avendo prodotto alcuni documenti, non è stata in grado di presentare l’atto di indirizzo politico-amministrativo necessario. Nei giudizi di opposizione a sanzioni amministrative, infatti, l’onere della prova spetta alla Pubblica Amministrazione, che deve dimostrare la piena regolarità del proprio operato, inclusa la correttezza della procedura di installazione dei dispositivi di rilevamento.

Delibera e Determina: una differenza cruciale per la validità della multa

Per comprendere la decisione del giudice, è essenziale capire la differenza tra due tipi di atti amministrativi: la deliberazione e la determinazione.

  • La Deliberazione (o delibera): È un atto di indirizzo politico-amministrativo. Viene emessa da un organo collegiale, come la Giunta Comunale, e stabilisce le linee guida, gli obiettivi e le scelte strategiche dell’ente. Nel caso dei sistemi di rilevamento delle infrazioni, la delibera è l’atto con cui la Giunta decide se e dove installare tali dispositivi, definendo una politica di controllo del territorio.
  • La Determinazione (o determina): È un atto di natura gestionale e esecutiva. Viene adottato da un dirigente o da un funzionario responsabile di un servizio. La determina serve a dare attuazione pratica alle decisioni prese con la delibera. Ad esempio, può riguardare l’affidamento a una ditta della fornitura e installazione dell’apparecchio.

Nel caso esaminato dal Giudice di Pace, il Comune aveva prodotto solo le determine dirigenziali relative all’affidamento dei lavori. Questi atti, tuttavia, sono solo la conseguenza di una decisione che deve essere presa a un livello superiore. Senza la delibera a monte, le determine successive perdono la loro base di legittimità. In altre parole, non si può dare esecuzione a una decisione che, formalmente, non è mai stata presa dall’organo competente.

Cosa possono fare i consumatori

Questa sentenza evidenzia un importante aspetto a tutela dei cittadini. Una multa non è solo la conseguenza di un’infrazione, ma deve anche derivare da un procedimento amministrativo corretto e trasparente. Se l’amministrazione non rispetta le proprie regole, l’atto sanzionatorio può essere annullato.

Se si riceve una multa per passaggio con semaforo rosso rilevata da un apparecchio automatico, è possibile valutare un ricorso basato su questo vizio di forma. Ecco alcuni passaggi utili:

  1. Richiedere l’accesso agli atti: Il primo passo è presentare un’istanza di accesso agli atti amministrativi al Comune per verificare l’esistenza della delibera della Giunta Comunale che autorizza l’installazione di quello specifico dispositivo.
  2. Verificare la documentazione: Una volta ottenuti i documenti, è necessario controllare se è presente una delibera specifica o se l’amministrazione ha fornito solo determine dirigenziali.
  3. Presentare ricorso: In assenza della delibera, si può presentare ricorso al Giudice di Pace (entro 30 giorni dalla notifica) o al Prefetto (entro 60 giorni). Nel ricorso, si dovrà eccepire l’illegittimità del verbale per mancata autorizzazione all’installazione dell’apparecchio da parte dell’organo competente.

La complessità della materia rende spesso consigliabile rivolgersi a esperti o associazioni di consumatori per valutare la fondatezza del ricorso e per essere assistiti nella procedura.

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Di admin