Il Decreto Legge n. 18/2020, noto come “Cura Italia”, ha rappresentato la prima risposta organica del Governo per fronteggiare la crisi economica e sociale innescata dalla pandemia di COVID-19 nella primavera del 2020. Approvato in via definitiva il 24 aprile 2020, il provvedimento ha introdotto una serie di misure straordinarie e urgenti per fornire sostegno a famiglie, lavoratori e imprese in un momento di grande difficoltà per il Paese.
Sostegno al Lavoro e alle Famiglie
Una parte significativa del decreto era dedicata a proteggere l’occupazione e aiutare le famiglie colpite dalle chiusure e dalle restrizioni. Le principali misure includevano ammortizzatori sociali, bonus e congedi speciali.
- Ammortizzatori sociali: È stata introdotta una cassa integrazione in deroga per un massimo di nove settimane, estesa anche ad aziende con meno di 5 dipendenti, per garantire un sostegno al reddito ai lavoratori di imprese costrette a sospendere o ridurre l’attività.
- Bonus 600 euro: Per il mese di marzo 2020, è stata prevista un’indennità una tantum di 600 euro per una vasta platea di lavoratori autonomi, liberi professionisti con partita IVA, collaboratori, stagionali del turismo e agricoli, che non fossero titolari di pensione.
- Congedi e bonus baby-sitting: A seguito della chiusura delle scuole, è stato introdotto un congedo speciale retribuito al 50% per un massimo di 15 giorni per i genitori lavoratori dipendenti con figli fino a 12 anni. In alternativa, era possibile richiedere un voucher per servizi di baby-sitting fino a 600 euro (1000 euro per il personale sanitario e delle forze dell’ordine).
- Permessi Legge 104: Il numero di giorni di permesso retribuito mensile per l’assistenza a familiari con disabilità grave è stato aumentato di ulteriori 12 giorni per i mesi di marzo e aprile 2020.
- Bonus 100 euro: Ai lavoratori dipendenti con un reddito fino a 40.000 euro che avevano continuato a lavorare in sede durante il mese di marzo 2020 è stato riconosciuto un premio di 100 euro.
Misure Fiscali e Sostegno alla Liquidità
Per alleviare la pressione finanziaria su cittadini e imprese, il decreto ha introdotto una serie di sospensioni di pagamenti e agevolazioni fiscali. L’obiettivo era garantire liquidità e rimandare le scadenze più immediate.
Sospensione di Mutui e Tasse
Tra gli interventi più importanti figurava la moratoria sui pagamenti. In particolare, è stata prevista:
- Sospensione rate del mutuo prima casa: L’accesso al Fondo di solidarietà per i mutui prima casa (Fondo Gasparrini) è stato esteso. Anche i lavoratori autonomi e i liberi professionisti che avevano subito un calo del fatturato superiore al 33% potevano richiedere la sospensione delle rate del mutuo fino a 9 mesi.
- Stop ai pignoramenti sulla prima casa: Per sei mesi è stata sospesa ogni procedura esecutiva di pignoramento immobiliare che avesse come oggetto l’abitazione principale del debitore.
- Rinvio dei versamenti fiscali: Sono stati sospesi i termini per i versamenti derivanti da cartelle di pagamento, accertamenti esecutivi e avvisi di addebito, in scadenza tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020.
Crediti d’Imposta e Agevolazioni
Il decreto ha introdotto anche incentivi per sostenere le attività economiche nella gestione dell’emergenza:
- Credito d’imposta per affitti commerciali: Agli esercenti di negozi e botteghe (categoria catastale C/1) è stato riconosciuto un credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione del mese di marzo 2020.
- Credito d’imposta per la sanificazione: È stato introdotto un credito d’imposta del 50% sulle spese sostenute per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro, fino a un massimo di 20.000 euro.
Altre Misure per i Cittadini
Il decreto “Cura Italia” ha toccato anche altri aspetti della vita quotidiana, con l’obiettivo di ridurre gli oneri e le difficoltà burocratiche durante il lockdown.
Pubblica Amministrazione e Giustizia
Per limitare gli spostamenti e l’affollamento negli uffici, sono state adottate diverse disposizioni. È stata prorogata la validità dei documenti di riconoscimento e di identità in scadenza. Inoltre, sono stati sospesi i termini dei procedimenti amministrativi e, nel settore della giustizia, sono state rinviate le udienze non urgenti e sospesi i termini processuali fino a maggio 2020, incentivando le attività da remoto.
Bollette e Notifiche
Per i comuni più colpiti dall’epidemia, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha disposto la sospensione dei termini di pagamento delle bollette di luce, gas, acqua e rifiuti. Sono stati inoltre sospesi i termini per la notifica di multe e atti giudiziari a mezzo posta.
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