L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha imposto una sanzione di 800.000 euro ad Agos Ducato S.p.A. per aver violato le normative europee sui pagamenti. La società finanziaria è stata ritenuta responsabile di “discriminazione IBAN”, una pratica che ostacola la libera circolazione dei servizi finanziari all’interno del mercato unico europeo.

Cosa si intende per discriminazione IBAN

La discriminazione IBAN si verifica quando un’azienda o un ente pubblico rifiuta di accettare un codice IBAN per pagamenti o addebiti diretti solo perché appartiene a un altro Paese dell’area SEPA (Single Euro Payments Area). Il Regolamento europeo 260/2012 stabilisce un principio di parità di trattamento: un IBAN emesso in Germania, Francia o qualsiasi altro dei 36 Paesi SEPA deve essere accettato alle stesse condizioni di un IBAN italiano.

L’obiettivo di questa normativa è creare un mercato unico dei pagamenti in euro, dove i consumatori e le imprese possano effettuare transazioni transfrontaliere con la stessa facilità e sicurezza di quelle nazionali. Rifiutare un IBAN estero o applicare procedure più complesse e onerose rappresenta una barriera illegittima che limita la libertà di scelta del consumatore, ad esempio costringendolo ad aprire un conto corrente nel Paese in cui acquista un bene o un servizio.

La pratica scorretta di Agos Ducato

L’istruttoria dell’Antitrust ha accertato che, per un lungo periodo compreso tra il 2014 e il 2023, Agos Ducato ha messo in atto comportamenti discriminatori. Nello specifico, la società non ha consentito la domiciliazione dei pagamenti (come le rate di un finanziamento) su conti correnti con IBAN non italiani oppure ha previsto per questi ultimi una procedura di addebito più complessa e gravosa rispetto a quella riservata ai titolari di conti italiani.

Questo comportamento ha violato l’articolo 9 del Regolamento SEPA, che impone ai beneficiari di pagamenti di accettare IBAN provenienti da qualsiasi Stato membro. La condotta di Agos Ducato ha di fatto penalizzato i consumatori che, pur operando in Italia, utilizzavano un conto corrente aperto in un altro Paese europeo, limitandone i diritti e creando un ostacolo ingiustificato.

Diritti dei consumatori e come tutelarsi

La decisione dell’AGCM contro Agos Ducato riafferma un importante diritto per tutti i cittadini europei. È fondamentale che i consumatori siano consapevoli delle tutele a loro disposizione per contrastare la discriminazione IBAN.

Ecco i tuoi diritti fondamentali in materia di pagamenti SEPA:

  • Libertà di scelta: Hai il diritto di utilizzare un unico conto corrente, con un IBAN di qualsiasi Paese SEPA, per tutte le tue operazioni in euro, come ricevere lo stipendio o pagare bollette e rate di finanziamenti.
  • Nessun rifiuto ingiustificato: Nessuna azienda, fornitore di servizi o datore di lavoro può rifiutare il tuo IBAN solo perché inizia con un codice Paese diverso da “IT” (ad esempio DE, FR, ES).
  • Parità di trattamento: Non possono esserti imposte commissioni aggiuntive, procedure più lente o richieste di documenti extra solo perché il tuo IBAN non è italiano.
  • Accesso al mercato: Questa regola ti permette di accedere a prodotti e servizi finanziari in tutta Europa senza la necessità di aprire un nuovo conto corrente in ogni Paese.

Se un’azienda rifiuta il tuo IBAN estero o ti impone condizioni svantaggiose, sta commettendo un’infrazione. In questi casi, è possibile segnalare la pratica all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ha il potere di indagare e sanzionare i comportamenti scorretti.

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Di admin