È stata ufficialmente istituita la Commissione Unica Nazionale (CUN) per il grano duro, un organismo nato con l’obiettivo di portare maggiore trasparenza e stabilità in uno dei settori strategici dell’agroalimentare italiano. Questa iniziativa, promossa dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste in concerto con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, mira a creare un punto di riferimento nazionale per la determinazione del prezzo del grano duro, a beneficio di agricoltori, trasformatori e, indirettamente, dei consumatori.
Cos’è la CUN Grano Duro e come funziona
La Commissione Unica Nazionale è un tavolo di confronto paritetico dove siedono i rappresentanti della parte agricola, ovvero i produttori di grano, e della parte industriale, cioè le aziende che acquistano e trasformano la materia prima. Lo scopo principale di questo organismo è quello di rilevare e definire un prezzo indicativo del grano duro a livello nazionale, basandosi su dati oggettivi e dinamiche di mercato reali.
Il funzionamento della CUN si basa su incontri periodici durante i quali vengono analizzati diversi fattori, tra cui:
- L’andamento della domanda e dell’offerta nazionale e internazionale.
- I costi di produzione sostenuti dagli agricoltori.
- Le quotazioni sui principali mercati esteri.
- La qualità del raccolto.
Sulla base di queste analisi, la Commissione stabilisce un prezzo di riferimento che, pur non essendo vincolante per le singole contrattazioni, funge da bussola per tutti gli operatori della filiera. Questo meccanismo aiuta a ridurre l’asimmetria informativa e a prevenire fenomeni speculativi che spesso danneggiano l’anello più debole della catena, ovvero i produttori agricoli.
Gli obiettivi: trasparenza e stabilità per la filiera
L’istituzione della CUN risponde a un’esigenza di lunga data del settore cerealicolo, caratterizzato da una forte volatilità dei prezzi. Le continue oscillazioni delle quotazioni rendono difficile per gli agricoltori programmare gli investimenti e ottenere una giusta remunerazione per il proprio lavoro, mettendo a rischio la sopravvivenza di molte aziende. Allo stesso tempo, l’industria della trasformazione necessita di stabilità per pianificare la produzione e mantenere la competitività.
Gli obiettivi principali di questo nuovo strumento sono:
- Garantire un prezzo equo: Fornire agli agricoltori un riferimento chiaro per le negoziazioni, contrastando la tendenza a prezzi troppo bassi che non coprono i costi di produzione.
- Aumentare la trasparenza: Rendere il processo di formazione dei prezzi più chiaro e accessibile a tutti, limitando le manovre speculative.
- Rafforzare la filiera italiana: Promuovere un dialogo costruttivo tra agricoltura e industria per valorizzare il grano duro nazionale e rafforzare il Made in Italy.
- Orientare il mercato: Offrire a tutti gli operatori dati affidabili per orientare le proprie strategie commerciali in modo più consapevole e tempestivo.
Cosa cambia per i consumatori
Sebbene la CUN operi a monte della filiera, le sue attività possono avere effetti positivi anche per i consumatori finali. Un mercato più stabile e trasparente per la materia prima, infatti, può tradursi in benefici concreti. In primo luogo, un prezzo più equo riconosciuto agli agricoltori incentiva la produzione di grano di alta qualità e sostiene l’agricoltura italiana, garantendo la continuità delle coltivazioni che sono alla base di prodotti simbolo come la pasta.
Inoltre, una maggiore stabilità nel costo del grano duro può contribuire a mitigare le fluttuazioni improvvise dei prezzi dei prodotti finiti sugli scaffali. Sebbene il costo della materia prima sia solo una delle componenti del prezzo finale, evitare picchi speculativi aiuta a rendere l’intera catena del valore più prevedibile. L’iniziativa si inserisce anche in un contesto più ampio di tutela del Made in Italy, che include un rafforzamento dei controlli sul grano importato per assicurare che rispetti gli stessi standard di sicurezza e qualità richiesti ai produttori italiani. Questo rappresenta una garanzia aggiuntiva per la salute e la sicurezza dei consumatori.
La CUN Grano Duro si presenta quindi come uno strumento strutturale per equilibrare i rapporti di forza all’interno della filiera, proteggere il reddito degli agricoltori e valorizzare una delle eccellenze del nostro Paese. Un passo avanti verso un mercato più giusto, che tutela tanto i produttori quanto i consumatori.
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