L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili le versioni definitive dei modelli per la Certificazione Unica (CU) e la Dichiarazione annuale IVA da utilizzare nel 2026, con riferimento al periodo d’imposta 2025. Questi documenti introducono diverse novità significative che interessano lavoratori dipendenti, professionisti e imprese, aggiornando le procedure di dichiarazione fiscale in base alle recenti normative.
Le novità della Certificazione Unica 2026
Il modello della Certificazione Unica 2026 recepisce importanti misure fiscali a favore dei lavoratori dipendenti e aggiornamenti su regimi agevolati. È fondamentale che sia i datori di lavoro (sostituti d’imposta) che i lavoratori prestino attenzione a queste modifiche per una corretta compilazione e successiva dichiarazione dei redditi.
Le principali innovazioni includono:
- Sostegno ai redditi bassi: Per i lavoratori dipendenti con un reddito complessivo fino a 20.000 euro, è previsto un importo fino a 960 euro che non concorre alla formazione del reddito imponibile. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 40.000 euro, è stata introdotta un’ulteriore detrazione dall’imposta lorda.
- Agevolazioni per trasferimento di residenza: Il modello include le agevolazioni per i lavoratori assunti a tempo indeterminato nel 2025 che trasferiscono la propria residenza in Italia per motivi di lavoro.
- Premi di risultato: Il limite per i premi di risultato erogati sotto forma di utili, che beneficiano di un regime fiscale agevolato, è stato innalzato a 5.000 euro.
- Settore turistico e ricettivo: Viene aumentato l’importo delle mance che possono essere assoggettate a tassazione sostitutiva, una misura che impatta direttamente i lavoratori del settore.
- Lavoro sportivo e comparto sicurezza: Sono state integrate le novità normative relative alla riorganizzazione del lavoro sportivo e le misure fiscali di favore per i comparti sicurezza e difesa.
Cosa cambia nella Dichiarazione IVA 2026
Anche il modello di Dichiarazione IVA per il 2026 è stato aggiornato per allinearsi alle modifiche normative introdotte nel corso del 2025. Queste variazioni riguardano principalmente la gestione di specifiche operazioni e la struttura di alcuni quadri del modello, con l’obiettivo di semplificare e rendere più precisi gli adempimenti per i titolari di partita IVA.
Tra le modifiche più rilevanti si segnalano:
- Servizi di logistica e trasporto: Nei quadri VE e VJ è stata creata una sezione specifica per le prestazioni di servizi fornite a imprese dei settori trasporto, logistica e movimentazione merci, per le quali si è optato per il versamento dell’imposta da parte del committente.
- Società operative: Dal quadro VX è stato eliminato il riquadro che serviva ad attestare lo status di società ed enti operativi.
- Società di comodo: Nel quadro VW è stato rimosso il rigo utilizzato in passato per escludere dalla liquidazione IVA di gruppo i crediti trasferiti da società considerate “di comodo”.
Implicazioni pratiche per i contribuenti
Per i lavoratori dipendenti e pensionati, la Certificazione Unica è il documento essenziale per la presentazione della dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi Persone Fisiche). È importante verificare che tutti i dati riportati dal sostituto d’imposta siano corretti, specialmente alla luce delle nuove agevolazioni, per poter beneficiare pienamente dei vantaggi fiscali previsti.
Per le imprese e i professionisti, l’aggiornamento del modello IVA richiede un’attenta revisione delle procedure interne di contabilità e dichiarazione. Una corretta comprensione delle nuove regole è cruciale per evitare errori nella liquidazione dell’imposta e per gestire correttamente le operazioni interessate dalle modifiche. Rispettare le scadenze di presentazione è fondamentale per non incorrere in sanzioni.
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