L’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA) pubblica con cadenza mensile l’aggiornamento del prezzo della materia prima gas per i clienti che rientrano nel Servizio di Tutela della Vulnerabilità. Questo meccanismo garantisce trasparenza e un costo allineato all’andamento del mercato all’ingrosso, proteggendo le fasce di consumatori considerate più fragili. Comprendere come funziona questo servizio e come si determina il prezzo è fondamentale per leggere correttamente la propria bolletta.
Chi sono i clienti vulnerabili e cos’è il Servizio di Tutela
A seguito della fine del mercato tutelato del gas, la normativa ha introdotto il Servizio di Tutela della Vulnerabilità per continuare a proteggere specifiche categorie di utenti domestici. Questo servizio non va confuso con il mercato libero: le condizioni economiche e contrattuali sono definite direttamente da ARERA. Un cliente viene identificato come “vulnerabile” se soddisfa almeno uno dei seguenti requisiti:
- Si trova in condizioni economicamente svantaggiate, avendo diritto al bonus sociale per l’energia.
- Ha un’età anagrafica superiore ai 75 anni.
- Rientra tra i soggetti con disabilità ai sensi dell’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.
- La sua utenza serve un’abitazione di emergenza a seguito di eventi calamitosi, come terremoti o alluvioni.
I clienti che rientravano nel mercato tutelato e possedevano uno di questi requisiti sono stati trasferiti automaticamente in questo servizio, garantendo continuità nella fornitura a condizioni regolate.
Come ARERA calcola il prezzo del gas tutelato
Il prezzo per i clienti vulnerabili non è fisso, ma varia mensilmente in base alle fluttuazioni del mercato. ARERA aggiorna la componente del prezzo del gas a copertura dei costi di approvvigionamento, nota con la sigla C MEM,m. Questo valore rappresenta la media mensile dei prezzi registrati sul mercato all’ingrosso italiano, il Punto di Scambio Virtuale (PSV).
L’Autorità pubblica il valore aggiornato entro i primi giorni lavorativi del mese successivo a quello di riferimento. Ad esempio, la comunicazione relativa al mese di dicembre 2025 indicava un prezzo per la sola materia prima gas (C MEM,m) pari a 30,65 €/MWh, riflettendo un calo delle quotazioni all’ingrosso rispetto al mese precedente. Questo sistema assicura che il costo della materia prima per i clienti vulnerabili sia sempre allineato alle reali dinamiche di mercato.
L’impatto in bolletta: cosa si paga oltre alla materia prima
È importante sottolineare che il valore comunicato da ARERA (la componente C MEM,m) copre unicamente il costo del gas naturale. La bolletta finale che ricevono i consumatori è composta da diverse voci, tra cui:
- Spesa per la materia gas naturale: Include il costo di acquisto (C MEM,m) e altre voci relative alla commercializzazione.
- Spesa per il trasporto e la gestione del contatore: Copre i costi per trasportare il gas sulla rete nazionale e locale fino all’abitazione e per la gestione del contatore.
- Spesa per oneri di sistema: Finanzia attività di interesse generale per il sistema gas, come progetti di efficienza energetica.
- Imposte e IVA: Include le accise sul consumo e l’Imposta sul Valore Aggiunto.
Di conseguenza, una diminuzione del prezzo della materia prima si traduce in una bolletta più leggera, ma l’impatto percentuale sul totale dipende dal peso delle altre componenti, che sono fisse o variano secondo altre logiche.
Diritti e tutele per i consumatori
Se ritieni di possedere i requisiti per essere considerato un cliente vulnerabile ma non sei ancora nel servizio di tutela dedicato, puoi farne richiesta al tuo fornitore. È sufficiente compilare un’autocertificazione in cui si dichiara di possedere uno dei criteri previsti dalla legge. Il fornitore è tenuto a verificare la richiesta e ad applicare le condizioni di tutela previste da ARERA. Leggere attentamente la bolletta è il primo passo per verificare in quale mercato si rientra e quali condizioni economiche vengono applicate.
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