Il problema delle lunghe liste d’attesa per visite mediche ed esami diagnostici rappresenta una delle maggiori criticità del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Per affrontare questa emergenza, il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge e un disegno di legge con l’obiettivo di garantire ai cittadini l’accesso alle cure in tempi certi. I provvedimenti introducono una serie di novità significative che mirano a potenziare l’offerta sanitaria pubblica e a fornire strumenti più efficaci ai pazienti.

Le principali misure del nuovo decreto

Il piano del Governo si articola su diversi fronti, con interventi strutturali pensati per aumentare la capacità del sistema sanitario di rispondere alla domanda di prestazioni. Le novità più importanti riguardano sia le risorse umane sia l’organizzazione dei servizi.

  • Abolizione del tetto di spesa per il personale: Viene eliminato il limite di spesa per l’assunzione di medici, infermieri e altro personale sanitario. Questa misura consente alle Regioni di potenziare gli organici in base alle reali necessità, superando un vincolo che per anni ha limitato la capacità di assunzione delle aziende sanitarie.
  • Piattaforma Nazionale e CUP unico: Sarà istituita una Piattaforma Nazionale delle Liste di Attesa per monitorare in tempo reale le performance delle singole strutture. Parallelamente, si punta alla creazione di un sistema di prenotazione (CUP) unico a livello regionale o interregionale, che integri le agende delle strutture pubbliche e di quelle private accreditate. Questo dovrebbe rendere più semplice e trasparente la ricerca di una prestazione.
  • Aumento dell’offerta di prestazioni: Il decreto incentiva l’aumento delle ore di servizio, prevedendo che le prestazioni aggiuntive per il personale sanitario siano tassate al 15%. Si promuove inoltre l’apertura di ambulatori e reparti anche durante il fine settimana per smaltire le liste d’attesa accumulate.
  • Monitoraggio e trasparenza: L’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (AGENAS) avrà il compito di verificare il rispetto dei tempi massimi di attesa e di affiancare le Regioni in difficoltà. I direttori generali delle aziende sanitarie che non raggiungeranno gli obiettivi di abbattimento delle liste d’attesa non riceveranno l’indennità di risultato.

Cosa cambia per i cittadini: diritti e tutele

Al di là degli aspetti organizzativi, il decreto rafforza i diritti dei pazienti, fornendo strumenti concreti per ottenere le cure necessarie nei tempi previsti. La novità più rilevante è la regolamentazione del diritto a ricevere la prestazione nel settore privato accreditato a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

Il diritto alla prestazione in intramoenia o nel privato accreditato

Se il sistema di prenotazione non è in grado di offrire una visita o un esame diagnostico entro i tempi massimi stabiliti dalla classe di priorità indicata sulla ricetta medica, il cittadino ha il diritto di ottenere la stessa prestazione presso una struttura privata accreditata o in regime di libera professione intramoenia. In questo caso, il costo della prestazione sarà a carico dell’azienda sanitaria locale di appartenenza, e il paziente dovrà pagare soltanto l’importo del ticket, se dovuto.

Per esercitare questo diritto, il cittadino deve seguire una procedura specifica:

  1. Contattare il CUP per prenotare la prestazione richiesta.
  2. Se l’operatore non riesce a trovare una data disponibile entro i tempi previsti dalla priorità (ad esempio, 30 giorni per una visita o 60 per un esame strumentale con priorità D – Differibile), il paziente deve farsi attestare l’impossibilità di rispettare i termini.
  3. Con questa attestazione, il cittadino può presentare un’istanza formale alla propria ASL, chiedendo che la prestazione venga erogata in una struttura privata accreditata o in intramoenia, come previsto dalla normativa.

Questa misura responsabilizza le aziende sanitarie e offre una via d’uscita concreta per i pazienti che altrimenti sarebbero costretti ad attendere mesi o a pagare di tasca propria nel settore privato.

Le nuove norme mirano a rendere il diritto alla salute più esigibile, trasformando l’attesa ingiustificata da un disservizio a una violazione di un diritto che attiva tutele specifiche. È fondamentale che i cittadini siano informati di queste opportunità per poterle utilizzare quando necessario.

Per assistenza o per segnalare il tuo caso, contatta Sportello Consumatori.

Contattaci su WhatsApp

Per assistenza contatta Sportello Consumatori

Via Fratelli Cervi 64, 00053 Civitavecchia
Segreteria telefonica e WhatsApp: 0766036164
Email: contattaci@sportelloconsumatori.org

Contattaci su WhatsApp

Di admin