L’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) ha nuovamente agito a tutela dei consumatori, ordinando l’oscuramento di due siti web che proponevano illegalmente polizze assicurative. Questa misura si inserisce in una costante attività di contrasto alle frodi online, un fenomeno che mette a rischio i risparmi e la sicurezza degli automobilisti e di chiunque cerchi una copertura.
Siti irregolari: i nuovi casi e il fenomeno delle polizze false
L’intervento dell’autorità ha riguardato i portali www.zurlobrokers.it e www.assicurasemplice.online. Entrambi i siti sono stati ritenuti non conformi alla normativa, in quanto offrivano servizi di intermediazione assicurativa senza possedere le necessarie autorizzazioni. L’IVASS ha quindi disposto la loro chiusura per impedire che altri cittadini potessero cadere nella trappola.
Questi casi non sono isolati. Dall’avvio del potere di oscuramento dei siti web irregolari, nel novembre 2023, l’IVASS ha già bloccato oltre cento portali fraudolenti. Il rischio per i consumatori è concreto: pagare un premio per una polizza che in realtà non esiste significa non solo perdere il denaro versato, ma soprattutto circolare senza una valida copertura assicurativa, con tutte le gravi conseguenze legali e finanziarie che ne derivano in caso di sinistro.
Come riconoscere una truffa assicurativa online
Le truffe sulle polizze, in particolare quelle relative alla RC Auto temporanea, sono sempre più sofisticate. Tuttavia, esistono alcuni campanelli d’allarme e procedure di verifica che ogni consumatore dovrebbe adottare prima di procedere all’acquisto. Prestare attenzione a questi dettagli può fare la differenza tra un affare e una frode.
Ecco i controlli fondamentali da effettuare:
- Verificare l’intermediario: Ogni intermediario assicurativo (broker, agente) deve essere iscritto al Registro Unico degli Intermediari Assicurativi (RUI), consultabile sul sito ufficiale dell’IVASS. Se il nome del proponente non compare in questo elenco, si tratta di un operatore abusivo.
- Controllare l’impresa assicurativa: Anche la compagnia che emette la polizza deve essere autorizzata a operare in Italia. L’IVASS pubblica gli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse.
- Diffidare dei prezzi troppo bassi: Offerte eccessivamente vantaggiose rispetto alla media del mercato sono spesso un’esca per attirare le vittime. La promessa di un grande risparmio deve sempre generare sospetto.
- Analizzare le modalità di pagamento: Le compagnie assicurative regolari utilizzano metodi di pagamento tracciabili, come bonifici su conti correnti intestati all’impresa o pagamenti con carta di credito su piattaforme sicure. Bisogna diffidare di chi richiede pagamenti tramite ricariche di carte prepagate o su IBAN intestati a persone fisiche.
- Esaminare il sito web: Un portale poco curato, con errori grammaticali, privo di dati societari essenziali (come Partita IVA, sede legale, contatti PEC) è un forte indizio di scarsa affidabilità.
Strumenti di tutela e azioni per i consumatori
Prima di sottoscrivere qualsiasi contratto online o tramite canali non tradizionali come WhatsApp, è indispensabile effettuare tutte le verifiche necessarie. Il sito istituzionale dell’IVASS rappresenta la fonte più affidabile per controllare la regolarità di imprese e intermediari. È importante non limitarsi a una ricerca generica su un motore di ricerca, ma consultare direttamente i registri ufficiali.
Se si scopre di essere stati truffati, è cruciale interrompere immediatamente ogni contatto e pagamento. Successivamente, è necessario sporgere denuncia presso le Forze dell’Ordine e raccogliere tutta la documentazione disponibile, come email, screenshot delle conversazioni e ricevute di pagamento, che potranno essere utili per tentare di recuperare le somme versate e per le indagini.
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