Ricevere una notifica di cancellazione del proprio volo è sempre una fonte di stress, ma la situazione può diventare ancora più complessa e frustrante quando le comunicazioni della compagnia aerea sono contraddittorie. È il caso dei cosiddetti “voli fantasma”: voli annullati tramite comunicazione privata, come un’email, ma che continuano a risultare operativi sui sistemi di prenotazione online della compagnia. Questo scenario crea una trappola burocratica che può rendere difficile per i passeggeri esercitare il proprio diritto al rimborso, come accaduto a una viaggiatrice sulla tratta Milano Malpensa – Lamezia Terme.

Il problema dei voli con comunicazione contraddittoria

Il fenomeno del “volo fantasma” si verifica quando un passeggero riceve un avviso di cancellazione, ma, accedendo al sito web della compagnia aerea per richiedere il rimborso, scopre che il suo volo è ancora contrassegnato come “regolare” o “programmato”. Di conseguenza, il sistema informatico non permette di avviare la procedura di rimborso, lasciando il consumatore in un limbo.

Questa discrepanza tra la comunicazione ricevuta e le informazioni pubbliche può avere diverse cause, da un semplice errore tecnico a una strategia meno trasparente per scoraggiare le richieste di indennizzo. Indipendentemente dalla ragione, l’effetto sul passeggero è lo stesso: confusione, perdita di tempo e il rischio concreto di non riuscire a recuperare le somme spese. Il caso della passeggera diretta a Lamezia Terme è emblematico: solo dopo essersi rivolta a un’associazione specializzata è riuscita a sbloccare la situazione e a ottenere quanto le spettava.

Diritti del passeggero in caso di cancellazione del volo

È fondamentale che i consumatori siano consapevoli dei loro diritti, tutelati a livello europeo, che restano validi anche in presenza di comunicazioni ambigue da parte del vettore aereo. Quando un volo viene cancellato, il passeggero ha sempre diritto a una scelta chiara tra due opzioni principali, indipendentemente da ciò che appare sul sito della compagnia.

I diritti fondamentali includono:

  • Rimborso completo del biglietto: Il passeggero può richiedere la restituzione totale del prezzo del biglietto entro sette giorni per la tratta non utilizzata.
  • Riprogrammazione del viaggio (riprotezione): In alternativa al rimborso, il passeggero può scegliere di essere imbarcato su un volo alternativo verso la destinazione finale, non appena possibile o in una data successiva di suo gradimento, a condizioni di trasporto comparabili.
  • Compensazione pecuniaria: Oltre al rimborso o alla riprotezione, in molti casi spetta anche una compensazione economica. L’importo varia in base alla distanza della tratta (ad esempio, 250 euro per voli fino a 1.500 km) e non è dovuto solo se la cancellazione è stata comunicata con largo anticipo o causata da circostanze eccezionali e inevitabili.
  • Diritto all’assistenza: Se il passeggero è costretto ad attendere in aeroporto per una riprotezione, la compagnia deve fornire assistenza gratuita, che comprende pasti, bevande, e, se necessario, il pernottamento in hotel e i relativi trasferimenti.

Cosa fare per tutelarsi in situazioni simili

Se ti trovi nella situazione di un volo cancellato con comunicazioni contraddittorie, è cruciale agire in modo metodico per far valere i tuoi diritti. La prima regola è non farsi scoraggiare dalle difficoltà procedurali imposte dalla compagnia aerea.

Ecco alcuni passaggi pratici da seguire:

  1. Conserva tutte le prove: Salva l’email o l’SMS di cancellazione ricevuto. Fai degli screenshot della pagina del sito web della compagnia dove il volo risulta ancora attivo. Conserva la carta d’imbarco, la ricevuta di prenotazione e qualsiasi altra comunicazione.
  2. Invia un reclamo formale: Non limitarti a tentare la procedura online. Invia una comunicazione scritta alla compagnia aerea tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) o raccomandata con avviso di ricevimento. Nel reclamo, descrivi chiaramente l’accaduto, allega le prove raccolte (in particolare la notifica di cancellazione) e richiedi formalmente il rimborso e l’eventuale compensazione pecuniaria prevista.
  3. Sii chiaro nella tua richiesta: Specifica se desideri il rimborso del biglietto o se hai dovuto acquistare un nuovo volo a tue spese, chiedendo il risarcimento del danno subito.
  4. Cerca supporto qualificato: Se la compagnia aerea non risponde entro tempi ragionevoli (solitamente 30-45 giorni) o nega il tuo diritto, è consigliabile rivolgersi a un’associazione di tutela dei consumatori. Un supporto esperto può gestire la pratica e intraprendere le azioni necessarie per ottenere il giusto risarcimento.

Ricorda che la notifica di cancellazione inviata dalla compagnia costituisce la prova principale del tuo diritto. Le informazioni errate presenti sul sito non possono annullare gli obblighi del vettore aereo nei tuoi confronti.

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Di admin