L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha imposto una sanzione di 4,25 milioni di euro a Verisure Italy S.r.l. per pratiche commerciali scorrette in violazione del Codice del Consumo. La decisione dell’Antitrust riguarda quattro diverse condotte messe in atto dalla società, leader nel settore dei sistemi di allarme, che hanno leso i diritti dei consumatori in fase di promozione, sottoscrizione e chiusura del contratto.
Pubblicità ingannevole sull’acquisto del sistema
Una delle principali criticità riscontrate dall’Autorità riguarda la campagna promozionale condotta da Verisure tra il 2021 e ottobre 2023. Attraverso spot televisivi, cartellonistica e comunicazioni sul proprio sito web, l’azienda ha lasciato intendere che il cliente acquistasse il sistema di allarme. In realtà, i dispositivi venivano forniti esclusivamente in comodato d’uso gratuito. Questa omissione è stata giudicata ingannevole, poiché il consumatore non diventava mai proprietario dell’impianto, un dettaglio fondamentale per una scelta commerciale consapevole.
Ostacoli al diritto di recesso e ripensamento
L’indagine dell’AGCM ha messo in luce anche una serie di pratiche aggressive volte a ostacolare i clienti che intendevano recedere dal contratto. A partire dal 2022, molti consumatori hanno incontrato difficoltà significative nel porre fine al rapporto con Verisure. Le problematiche emerse includono:
- Mancato o ritardato accoglimento delle richieste di recesso.
- Proseguimento ingiustificato della fatturazione anche dopo la richiesta di cessazione del servizio.
- Ritardi nella disinstallazione degli apparati di allarme presso l’abitazione del cliente.
Inoltre, è stata contestata la gestione del diritto di ripensamento. Dal 2019, Verisure attivava il servizio immediatamente dopo la firma del contratto, senza una richiesta esplicita da parte del cliente, come invece previsto dalla normativa. Questo avvio automatico, di fatto, limitava la possibilità per il consumatore di esercitare il proprio diritto di cambiare idea entro i termini di legge senza vincoli.
Clausole contrattuali ambigue e diritti dei consumatori
Un’ulteriore violazione riguarda la scarsa chiarezza delle condizioni contrattuali. Fino a ottobre 2023, il contratto non specificava in modo esplicito quale fosse il foro competente in caso di controversie legali. Il Codice del Consumo stabilisce chiaramente che il foro competente è quello di residenza o domicilio del consumatore. L’ambiguità presente nei contratti Verisure poteva scoraggiare i clienti dall’intraprendere azioni legali per tutelare i propri diritti, inducendoli a credere di doversi rivolgere a un tribunale diverso e potenzialmente più scomodo da raggiungere.
Cosa fare se sei un cliente Verisure
La sanzione dell’Antitrust definisce un quadro chiaro per i consumatori che si sono sentiti lesi dalle pratiche di Verisure. Se sei un cliente o ex cliente e hai riscontrato uno dei problemi evidenziati, è importante conoscere i tuoi diritti. In particolare, se hai avuto difficoltà a recedere dal contratto, hai subito addebiti non dovuti dopo la disdetta o ritieni di essere stato tratto in inganno dalle promesse pubblicitarie, potresti avere diritto a tutele specifiche. È consigliabile rileggere attentamente il contratto sottoscritto e verificare la corrispondenza con le pratiche sanzionate dall’Autorità.
Questi comportamenti, sanzionati dall’Autorità, rappresentano una violazione dei diritti fondamentali dei consumatori. È essenziale che le aziende operino con trasparenza e correttezza, soprattutto in settori delicati come quello della sicurezza personale e domestica.
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