Il Bonus Trasporti, introdotto nel 2023 per sostenere studenti, lavoratori e famiglie con redditi bassi di fronte al caro energia, ha concluso il suo ciclo con un bilancio significativo. La misura ha permesso a milioni di cittadini di ottenere un contributo per l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico, confermandosi un aiuto concreto per la mobilità sostenibile.
I numeri del Bonus Trasporti 2023
L’iniziativa ha registrato un’ampia adesione, esaurendo i fondi stanziati in diverse occasioni. I dati finali, diffusi dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, delineano un quadro di grande partecipazione e impatto economico. La gestione interamente digitale ha permesso di raggiungere un vasto pubblico, sebbene con la dinamica dei cosiddetti “click day” che ha visto le risorse esaurirsi in poche ore.
Ecco i dati principali a consuntivo:
- Voucher emessi: 2.792.906
- Valore complessivo erogato: 142.691.216,56 euro
- Importo medio per voucher: Circa 51 euro (su un massimo di 60 euro)
- Requisito di reddito: Reddito personale 2022 non superiore a 20.000 euro
Chi ha beneficiato del sostegno
L’analisi dei beneficiari mostra come il bonus abbia avuto un forte impatto soprattutto tra i più giovani, una categoria che fa ampio uso del trasporto pubblico per motivi di studio e lavoro. La distribuzione delle richieste evidenzia anche quali sono stati i principali operatori di trasporto coinvolti.
La maggior parte dei voucher è stata richiesta da giovani e studenti, con il 60,34% dei bonus erogati a favore di utenti con meno di 30 anni. Un ulteriore 24,74% ha riguardato la fascia d’età tra i 40 e i 65 anni. Tra i 1.042 gestori di trasporto pubblico locale per cui è stato possibile utilizzare il bonus, i principali sono stati:
- Trenitalia S.p.A.: 560.713 voucher
- Trenord S.r.l.: 267.230 voucher
- ATM – Azienda Trasporti Milanesi: 179.103 voucher
- Atac Roma: 176.576 voucher
Gestione della misura e rifinanziamenti
Il bonus è stato gestito tramite una piattaforma online dedicata, che ha registrato picchi di accessi notevoli, specialmente durante i giorni di riapertura delle domande. L’enorme richiesta ha reso necessari diversi rifinanziamenti nel corso dell’anno. Partendo da una dotazione iniziale di 100 milioni di euro, il fondo è stato integrato a settembre con 12 milioni e successivamente a ottobre con altri 35 milioni. L’ultima finestra per le richieste, il 1° dicembre 2023, ha visto l’esaurimento delle risorse residue in meno di due ore, a testimonianza della forte domanda da parte dei cittadini.
Cosa succede dopo il 2023: le tutele per i consumatori
La misura del Bonus Trasporti, nella sua forma originaria, si è conclusa con il 31 dicembre 2023 e non è stata rifinanziata per l’anno successivo con le stesse modalità. Questo significa che non è più possibile presentare domanda tramite la piattaforma ministeriale. Per il 2024, il sostegno alla mobilità è stato parzialmente integrato in altri strumenti, come la social card “Dedicata a Te”, che prevede una somma aggiuntiva destinata, tra le altre cose, all’acquisto di abbonamenti ai mezzi pubblici o di carburante. Tuttavia, si tratta di una misura con una platea di beneficiari diversa e più ristretta. È importante per i consumatori verificare sempre le informazioni sui canali ufficiali e diffidare di eventuali siti che promettono l’erogazione di un bonus non più attivo.
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