L’Agenzia delle Entrate ha confermato l’estensione anche per il 2024 della fase sperimentale relativa alla Dichiarazione IVA precompilata. Questa iniziativa, che mira a semplificare gli adempimenti fiscali per imprese e professionisti, si basa sui dati già in possesso dell’Amministrazione finanziaria, come quelli provenienti dalla fatturazione elettronica e dai corrispettivi telematici.

Cos’è e come funziona la Dichiarazione IVA Precompilata

La Dichiarazione IVA precompilata è un servizio con cui l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei titolari di partita IVA una bozza dei documenti fiscali relativi all’Imposta sul Valore Aggiunto. L’obiettivo è ridurre il carico burocratico e la possibilità di errori formali, facilitando la compilazione e l’invio delle comunicazioni periodiche e della dichiarazione annuale.

Il sistema funziona raccogliendo e organizzando le informazioni provenienti da diverse fonti digitali, tra cui:

  • Fatture elettroniche: i dati delle fatture emesse e ricevute che transitano attraverso il Sistema di Interscambio (SdI).
  • Comunicazioni delle operazioni transfrontaliere: le informazioni relative a scambi di beni e servizi con soggetti esteri.
  • Corrispettivi telematici: i dati degli incassi giornalieri trasmessi telematicamente dagli esercenti.

Sulla base di questi flussi informativi, il Fisco elabora bozze dei registri IVA, delle liquidazioni periodiche (LIPE) e della dichiarazione annuale. Il contribuente o il suo intermediario possono accedere a questi documenti, verificarli, integrarli o modificarli prima di procedere all’invio definitivo.

Le novità della sperimentazione per il 2024

Con un provvedimento ufficiale, l’Agenzia delle Entrate ha esteso la sperimentazione per consolidare il servizio e ampliare la platea di utenti. La fase di test per il 2024 coinvolge circa 2,4 milioni di soggetti IVA, tra imprese e professionisti. L’intento è affinare gli strumenti e raccogliere feedback per rendere il sistema sempre più efficiente e affidabile.

Una delle principali novità riguarda l’introduzione di nuovi servizi web, pensati per agevolare ulteriormente il lavoro degli operatori economici e dei loro intermediari. A partire dalle operazioni IVA effettuate dal 1° gennaio 2024, è possibile scaricare in modalità massiva i seguenti documenti precompilati:

  • Bozze dei registri IVA mensili.
  • Prospetti riepilogativi su base mensile e trimestrale.
  • Bozze delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche (LIPE).
  • Bozza della dichiarazione IVA annuale.

Questa funzionalità di download massivo consente a commercialisti e aziende di gestire grandi volumi di dati in modo più rapido e automatizzato, integrando le informazioni nei propri sistemi gestionali.

Vantaggi e responsabilità per i titolari di Partita IVA

L’estensione della precompilata IVA rappresenta un passo avanti verso la digitalizzazione e la semplificazione del sistema fiscale. I principali vantaggi per i contribuenti includono una potenziale riduzione del tempo dedicato agli adempimenti, una minore incidenza di errori di calcolo o di compilazione e una maggiore trasparenza nel rapporto con l’Amministrazione finanziaria.

Tuttavia, è fondamentale ricordare che la responsabilità sulla correttezza dei dati inviati rimane in capo al contribuente. I documenti forniti dall’Agenzia delle Entrate sono bozze e devono essere attentamente controllati. Il professionista o l’imprenditore ha il dovere di verificare che tutte le operazioni siano state correttamente recepite, integrare eventuali dati mancanti e correggere le inesattezze prima di validare e trasmettere la dichiarazione. La precompilata è uno strumento di supporto, non un sostituto della verifica e della diligenza professionale.

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Di admin