L’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) è intervenuto nuovamente per contrastare il fenomeno delle truffe assicurative online, ordinando l’oscuramento di sette siti web che proponevano polizze false. Questa azione rientra nelle costanti attività di monitoraggio e tutela del mercato a favore dei consumatori, sempre più esposti a rischi legati alla digitalizzazione dei servizi finanziari.

L’intervento dell’IVASS contro i siti fraudolenti

La vendita di polizze assicurative attraverso canali non autorizzati rappresenta un grave pericolo per i cittadini, che rischiano di pagare per una copertura inesistente, rimanendo senza protezione in caso di sinistro e perdendo il denaro versato. L’IVASS ha identificato e segnalato una serie di portali che operavano illegalmente, inducendo in errore i consumatori con offerte apparentemente vantaggiose.

I siti web interessati dal provvedimento di oscuramento sono i seguenti:

  • infoconsulenzaprim.wixsite.com/consulenza-prima
  • assicuratricedea.eu
  • www.assiopera.com
  • assistenzaonline.webnode.it
  • business.google.com/v/assistenza-linear/015885016838640701934/69d1/_
  • studiobrokerpoint.com
  • animabroker.com

L’oscuramento di questi siti da parte dei provider internet attivi in Italia è un processo tecnico che può richiedere alcuni giorni per essere completato. Nel frattempo, è fondamentale che i consumatori prestino la massima attenzione per non cadere in trappola.

Come riconoscere e difendersi dalle polizze false

Le truffe assicurative, in particolare quelle relative alla RC Auto, sono sempre più sofisticate. I truffatori creano siti web molto simili a quelli di compagnie o intermediari noti, utilizzando loghi e nomi contraffatti. Per evitare di acquistare una polizza falsa, è essenziale seguire alcune semplici ma fondamentali regole di verifica prima di procedere al pagamento.

Ecco i controlli indispensabili da effettuare:

  1. Verifica dell’intermediario: Ogni intermediario assicurativo (broker o agente) deve essere iscritto al Registro Unico degli Intermediari Assicurativi (RUI), consultabile gratuitamente sul sito ufficiale dell’IVASS. Se il nome del proponente non compare nel registro, si tratta di un operatore abusivo.
  2. Controllo dell’impresa assicurativa: Anche le compagnie di assicurazione devono essere autorizzate a operare in Italia. L’IVASS pubblica sul suo sito gli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse. È importante verificare che il contratto sia effettivamente riconducibile a una di queste società.
  3. Diffida dei prezzi troppo bassi: Offerte con premi eccessivamente inferiori alla media del mercato sono spesso un campanello d’allarme. La convenienza non deve mai andare a discapito della sicurezza.
  4. Attenzione ai metodi di pagamento: I truffatori richiedono quasi sempre pagamenti tramite ricariche di carte prepagate o bonifici su conti correnti esteri o intestati a persone fisiche. Le compagnie regolari utilizzano canali di pagamento sicuri e tracciabili, intestati alla società.
  5. Analisi del sito e dei contatti: Un sito web legittimo riporta sempre in modo chiaro i dati societari, inclusi partita IVA, indirizzo della sede legale, contatti telefonici e email. L’assenza di queste informazioni o la presenza di dati palesemente falsi è un forte indizio di frode.
  6. Cautela con le offerte via social e chat: Bisogna essere particolarmente prudenti con le proposte ricevute tramite social network, WhatsApp o altre app di messaggistica. Questi canali sono spesso utilizzati per veicolare offerte ingannevoli.

Cosa fare se si sospetta una truffa

Se si ha il dubbio di essere entrati in contatto con un intermediario abusivo o se si teme di aver già acquistato una polizza falsa, è cruciale agire tempestivamente. La prima cosa da fare è non effettuare alcun pagamento o, se già avvenuto, bloccarlo se possibile. Successivamente, è fondamentale sporgere denuncia presso le Forze dell’Ordine, come la Polizia Postale, fornendo tutti i dettagli disponibili (sito web, contatti, dati di pagamento).

È inoltre consigliabile verificare la validità della propria copertura assicurativa sul Portale dell’Automobilista, inserendo la targa del veicolo. Se il veicolo risulta non assicurato nonostante il pagamento del premio, significa che la polizza è falsa e si sta circolando senza copertura, con tutte le conseguenze legali ed economiche del caso.

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Di admin