Il passaggio di migliaia di correntisti da Intesa Sanpaolo alla sua banca digitale, Isybank, ha generato un acceso dibattito e ha richiesto l’intervento di associazioni dei consumatori e dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust). La vicenda si è conclusa con un’importante novità per i clienti coinvolti: la riapertura dei termini per esprimere il proprio diniego al trasferimento, una decisione che ha confermato le perplessità sollevate riguardo le modalità dell’operazione.
Il trasferimento a Isybank e le criticità emerse
L’operazione prevedeva il trasferimento automatico di un vasto numero di clienti, identificati dalla banca come “prevalentemente digitali”, verso Isybank, un istituto del gruppo Intesa Sanpaolo che opera esclusivamente tramite app e senza filiali fisiche. La principale criticità, segnalata da numerosi consumatori e associazioni, ha riguardato le modalità di comunicazione. Molti clienti hanno lamentato di non aver ricevuto un avviso chiaro ed evidente, scoprendo il passaggio imminente solo tramite notifiche all’interno dell’app di internet banking, facilmente ignorabili. Questo approccio, basato sul principio del “silenzio-assenso”, ha di fatto privato molti correntisti della possibilità di compiere una scelta consapevole.
L’intervento dell’Antitrust e la proroga dei termini
Le numerose segnalazioni hanno portato all’apertura di un’istruttoria da parte dell’Antitrust per pratica commerciale scorretta. L’Autorità ha contestato la comunicazione poco trasparente, sottolineando che una modifica unilaterale così significativa del contratto bancario richiede un consenso esplicito e informato. La pressione esercitata dalle associazioni e l’indagine dell’AGCM hanno spinto Intesa Sanpaolo a rivedere la propria posizione. La banca ha quindi concesso una proroga, estendendo fino al 29 febbraio 2024 il termine ultimo per i clienti per poter rifiutare il trasferimento a Isybank, offrendo così una seconda opportunità a chi non era stato in grado di esprimere la propria volontà in precedenza.
Diritti dei consumatori e lezioni dal caso Isybank
Questa vicenda offre importanti spunti di riflessione sulla tutela dei consumatori nel settore bancario, specialmente nell’era della digitalizzazione. I clienti hanno diritti specifici che devono essere sempre garantiti:
- Diritto a un’informazione chiara e completa: Qualsiasi modifica contrattuale, soprattutto se sostanziale come il cambio di istituto, deve essere comunicata in modo diretto, trasparente e con adeguato preavviso. Le notifiche nascoste all’interno di un’app non sono considerate sufficienti.
- Principio del consenso esplicito: Per modifiche di tale portata, il silenzio del consumatore non può essere interpretato come un’accettazione. È necessario un consenso attivo e inequivocabile.
- Libertà di scelta: Il consumatore deve essere sempre messo nelle condizioni di poter scegliere liberamente il fornitore di servizi che meglio si adatta alle sue esigenze, confrontando costi, servizi e modalità operative.
- Diritto di recesso: Anche qualora un trasferimento avvenga, i consumatori mantengono il diritto di chiudere il nuovo rapporto bancario e trasferire il proprio conto presso un altro istituto senza penali, se le nuove condizioni non sono di loro gradimento.
Il caso Isybank ha ribadito l’importanza di una vigilanza costante e della necessità per i consumatori di prestare sempre la massima attenzione alle comunicazioni provenienti dalla propria banca, verificando periodicamente messaggi, email e documenti online.
Per assistenza o per segnalare il tuo caso, contatta Sportello Consumatori.
Per assistenza contatta Sportello Consumatori
Via Fratelli Cervi 64, 00053 Civitavecchia
Segreteria telefonica e WhatsApp: 0766036164
Email: contattaci@sportelloconsumatori.org