L’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) ha lanciato un allarme riguardo alla circolazione di polizze fideiussorie contraffatte. Questi documenti falsi sono stati illecitamente intestati a Accelerant Insurance Europe Sa/nv, un’impresa assicurativa con sede in Belgio, la quale ha formalmente disconosciuto la validità di tali contratti. Questo episodio evidenzia l’importanza di adottare la massima cautela prima di sottoscrivere qualsiasi tipo di garanzia assicurativa.
Cosa sono le polizze fideiussorie e a cosa servono
Una polizza fideiussoria, o cauzione, è un contratto con cui una compagnia di assicurazioni si impegna a garantire l’adempimento di un’obbligazione assunta da un soggetto (il contraente) nei confronti di un altro (il beneficiario). In pratica, l’assicurazione interviene per coprire eventuali perdite economiche nel caso in cui il contraente non rispetti gli accordi presi. Questo strumento è ampiamente utilizzato in diversi contesti, sia privati che pubblici.
Le applicazioni più comuni includono:
- Contratti di locazione: per garantire al proprietario il pagamento dei canoni di affitto.
- Appalti pubblici: per assicurare la corretta esecuzione dei lavori o la fornitura di servizi.
- Rimborsi fiscali: per garantire all’Agenzia delle Entrate la legittimità di un rimborso IVA richiesto.
- Obblighi di legge: in settori come lo smaltimento dei rifiuti o le agenzie di viaggio, dove è richiesta una garanzia finanziaria.
Il caso specifico: la contraffazione legata ad Accelerant Insurance Europe
L’avviso dell’IVASS chiarisce un punto fondamentale: Accelerant Insurance Europe Sa/nv è un’impresa regolarmente abilitata a operare in Italia, sia in regime di libera prestazione di servizi che con una sede stabile. La compagnia è autorizzata a operare in vari rami danni, incluso quello delle cauzioni. Il problema non risiede quindi nella legittimità dell’azienda, ma nel fatto che truffatori ne stanno sfruttando il nome per emettere polizze false.
L’impresa, essendo basata in Belgio, è sottoposta alla vigilanza dell’autorità di quel Paese, la National Bank of Belgium (NBB). Tuttavia, le polizze contraffatte che circolano sul mercato italiano non hanno alcun valore legale e non offrono alcuna copertura, poiché non sono state emesse né autorizzate dalla compagnia stessa.
I rischi per i consumatori e le imprese
Sottoscrivere una polizza fideiussoria contraffatta espone a rischi significativi. Il primo e più evidente è la perdita del premio pagato, che finisce direttamente nelle tasche dei truffatori. Ma le conseguenze possono essere ben più gravi.
Chi crede di essere coperto da una di queste polizze si ritrova in realtà senza alcuna garanzia. Se la fideiussione era richiesta per un contratto di appalto, un affitto o un obbligo di legge, il contraente risulta inadempiente. Questo può portare a sanzioni, alla perdita di un contratto o a contenziosi legali, con danni economici e reputazionali notevoli. In sostanza, la vittima non solo perde il denaro del premio, ma rimane esposta a tutte le conseguenze negative derivanti dal mancato adempimento dell’obbligazione che intendeva garantire.
Come proteggersi: le verifiche consigliate dall’IVASS
Per evitare di cadere in queste trappole, l’IVASS raccomanda ai consumatori di effettuare sempre alcuni controlli preliminari prima di pagare qualsiasi premio assicurativo. È fondamentale non fidarsi ciecamente di offerte apparentemente vantaggiose e verificare sempre la regolarità di chi propone il contratto.
Ecco i passaggi essenziali da seguire:
- Controllare le imprese autorizzate: Verificare che l’impresa di assicurazione sia presente negli elenchi delle società italiane ed estere ammesse a operare in Italia, consultabili sul sito ufficiale dell’IVASS.
- Verificare gli intermediari: Accertarsi che l’intermediario (agente o broker) che propone la polizza sia iscritto al Registro Unico degli Intermediari Assicurativi (RUI) o nell’Elenco degli intermediari dell’Unione Europea.
- Consultare gli elenchi di avvisi: Il sito dell’IVASS dispone di una sezione dedicata agli avvisi su casi di contraffazione, società non autorizzate e siti internet non conformi. Una rapida consultazione può prevenire una truffa.
- Confrontare i dati: Assicurarsi che i dati anagrafici e i recapiti dell’intermediario corrispondano a quelli presenti nel registro ufficiale. Diffidare di chi fornisce solo contatti generici o numeri di cellulare.
Adottare queste cautele è un passo cruciale per tutelarsi e per garantire che la polizza sottoscritta sia valida ed efficace. In caso di dubbi, è sempre meglio fermarsi e chiedere un parere esperto prima di procedere con il pagamento.
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