L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) ha intensificato la sua azione di contrasto alla pirateria audiovisiva, ordinando l’oscuramento di 45 siti internet che trasmettevano illegalmente le partite dei campionati di calcio di Serie A e Serie B. Questa operazione rappresenta un passo significativo nella tutela del diritto d’autore e nella protezione del mercato dei contenuti sportivi legali.

L’intervento di Agcom contro lo streaming illegale

L’azione dell’Autorità è scaturita da diverse segnalazioni, in particolare da parte di DAZN, titolare dei diritti di trasmissione per le principali competizioni calcistiche italiane. I provvedimenti cautelari hanno portato alla disabilitazione dell’accesso ai portali pirata, grazie alla collaborazione attiva degli Internet Service Provider (ISP), che hanno eseguito gli ordini di blocco.

L’operazione ha riguardato siti che, senza alcuna autorizzazione, rendevano disponibili le dirette delle partite, causando un notevole danno economico ai detentori dei diritti e all’intera filiera sportiva. L’intervento si basa sul regolamento per la tutela del diritto d’autore online, che conferisce ad Agcom il potere di agire rapidamente per impedire la fruizione di contenuti illeciti.

Nuovi strumenti normativi e la piattaforma “Piracy Shield”

La lotta alla pirateria digitale si sta dotando di strumenti sempre più efficaci. La recente legge n. 93 del 14 luglio 2023 ha introdotto importanti novità per rendere più rapida ed efficiente la rimozione dei contenuti illegali, specialmente durante gli eventi sportivi in diretta. In questo contesto, è stata sviluppata una piattaforma tecnologica, nota come “Piracy Shield”, gestita da Agcom.

Questa piattaforma consente ai titolari dei diritti di segnalare in tempo reale le trasmissioni abusive. Grazie a un sistema automatizzato, Agcom può emettere delle “ingiunzioni dinamiche” che ordinano agli ISP di bloccare l’accesso ai flussi pirata entro i primi 30 minuti dall’inizio dell’evento. L’obiettivo è rendere la visione illegale talmente frammentata e di bassa qualità da scoraggiarne l’utilizzo. La piena operatività di questo sistema è stata raggiunta dopo una fase di test e collaborazione tecnica con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN).

I rischi per gli utenti e i diritti dei consumatori

L’utilizzo di siti di streaming illegale non è solo una violazione del diritto d’autore, ma espone gli utenti a una serie di rischi concreti che spesso vengono sottovalutati. È fondamentale che i consumatori siano consapevoli delle possibili conseguenze.

  • Sanzioni economiche: La legge italiana prevede sanzioni amministrative per chi fruisce consapevolmente di contenuti pirata, con multe che possono essere significative.
  • Sicurezza informatica: I siti pirata sono spesso veicolo di malware, virus e ransomware. Cliccando su link o annunci ingannevoli, si rischia di infettare i propri dispositivi e compromettere la sicurezza dei propri dati.
  • Furto di dati personali: Molti di questi portali richiedono registrazioni o installazioni di software che possono nascondere tentativi di phishing, finalizzati a rubare credenziali di accesso, informazioni personali e dati bancari.
  • Qualità del servizio inaffidabile: Le trasmissioni illegali sono caratterizzate da interruzioni continue, buffering, bassa risoluzione video e pubblicità invasiva, offrendo un’esperienza di visione scadente e frustrante.

Affidarsi ai canali di distribuzione legali non solo garantisce il rispetto della legge, ma offre anche una visione di alta qualità, sicura e senza interruzioni, tutelando al contempo il valore del prodotto sportivo e il lavoro di migliaia di professionisti.

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Di admin