Il Bonus Rottamazione TV è stata un’importante misura governativa introdotta per incentivare la sostituzione dei vecchi televisori non compatibili con i nuovi standard di trasmissione del digitale terrestre. L’obiettivo era facilitare il passaggio alla tecnologia DVB-T2 HEVC Main 10, garantendo a tutti i cittadini la continuità nella ricezione dei canali televisivi. È fondamentale sottolineare che questa agevolazione non è più attiva, poiché i fondi stanziati si sono esauriti nel novembre 2022.
Come funzionava il Bonus Rottamazione TV
L’incentivo consisteva in uno sconto diretto del 20% sul prezzo di acquisto di un nuovo televisore, fino a un importo massimo di 100 euro. Lo sconto veniva applicato direttamente dal rivenditore al momento del pagamento, rendendo la procedura semplice e immediata per il consumatore. Non si trattava di un rimborso successivo, ma di una riduzione immediata del costo finale.
I venditori aderenti all’iniziativa recuperavano poi lo sconto concesso sotto forma di credito d’imposta, da utilizzare in compensazione tramite modello F24. Questo meccanismo ha permesso una diffusione capillare dell’agevolazione su tutto il territorio nazionale, coinvolgendo sia le grandi catene di elettronica sia i piccoli negozianti.
I requisiti per accedere all’incentivo
Per poter beneficiare del bonus, i cittadini dovevano soddisfare una serie di requisiti specifici. A differenza di altre agevolazioni, non erano previsti limiti di reddito o soglie ISEE, rendendo la misura accessibile a un’ampia platea di consumatori. I criteri da rispettare erano i seguenti:
- Residenza in Italia: Il richiedente doveva essere residente nel territorio italiano.
- Pagamento del canone TV: Era necessario essere in regola con il pagamento del canone di abbonamento al servizio di radiodiffusione. Il bonus era esteso anche ai cittadini di età pari o superiore a 75 anni, esenti dal pagamento del canone.
- Rottamazione di un vecchio apparecchio: L’accesso allo sconto era subordinato alla rottamazione di un televisore acquistato prima del 22 dicembre 2018, in quanto non conforme ai nuovi standard tecnologici.
- Acquisto di un TV compatibile: Il nuovo televisore acquistato doveva essere compatibile con lo standard DVB-T2 e rientrare nell’elenco dei prodotti idonei pubblicato dal Ministero dello Sviluppo Economico.
Il contributo poteva essere richiesto una sola volta per nucleo familiare, identificato tramite il codice fiscale dell’intestatario del canone TV.
La procedura di rottamazione
La rottamazione del vecchio televisore poteva avvenire secondo due modalità distinte, per offrire flessibilità ai consumatori.
La prima opzione, la più comune e pratica, consisteva nel consegnare l’apparecchio obsoleto direttamente al rivenditore al momento dell’acquisto del nuovo. In questo caso, era il negoziante a farsi carico delle procedure di smaltimento a norma di legge, semplificando l’intero processo per il cliente.
La seconda opzione prevedeva che il cittadino si occupasse autonomamente dello smaltimento, portando il vecchio televisore presso un’isola ecologica autorizzata. L’operatore del centro di raccolta RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) rilasciava un modulo di certificazione dell’avvenuta consegna. Questo documento doveva poi essere presentato al rivenditore per ottenere lo sconto sul nuovo acquisto.
Fine dei fondi e situazione attuale per i consumatori
Il programma del Bonus Rottamazione TV era stato inizialmente previsto fino al 31 dicembre 2022. Tuttavia, a causa della forte domanda, le risorse finanziarie stanziate si sono esaurite in anticipo. Con una comunicazione ufficiale, il Ministero dello Sviluppo Economico (oggi Ministero delle Imprese e del Made in Italy) ha dichiarato la chiusura definitiva del programma il 12 novembre 2022.
Oggi, chi possiede ancora un televisore non compatibile con lo standard DVB-T2 non può più accedere a questo specifico incentivo. Per continuare a vedere i programmi televisivi, è necessario acquistare un nuovo apparecchio o un decoder esterno compatibile. Sebbene il bonus non sia più disponibile, è sempre consigliabile verificare le offerte dei rivenditori e smaltire correttamente i vecchi dispositivi elettronici presso i centri di raccolta autorizzati.
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