Il Bonus TV-decoder è stata un’importante agevolazione introdotta per supportare le famiglie italiane nell’aggiornamento tecnologico dei propri apparecchi televisivi. L’incentivo era finalizzato a facilitare la transizione verso il nuovo standard di trasmissione del digitale terrestre, noto come DVB-T2/HEVC. È fondamentale precisare che questa misura non è più attiva, poiché i fondi stanziati si sono esauriti nel novembre 2022.
Che cos’era il Bonus TV e Decoder
L’incentivo, noto anche come “Bonus TV”, è stato istituito con il decreto interministeriale del 18 ottobre 2019 per aiutare i cittadini ad acquistare televisori e decoder di nuova generazione. L’obiettivo era garantire che nessuno venisse escluso dalla fruizione dei programmi televisivi a seguito del passaggio definitivo ai nuovi standard trasmissivi, un processo che ha reso obsoleti i dispositivi più datati. Il contributo statale mirava a ridurre l’impatto economico di questo cambiamento tecnologico obbligatorio per le famiglie con minori capacità di spesa.
A chi era rivolto e come funzionava
Il bonus era destinato a specifici nuclei familiari e funzionava come uno sconto diretto sul prezzo di acquisto. Per poterne beneficiare, era necessario soddisfare determinati requisiti economici e di residenza. Lo sconto veniva applicato direttamente dal venditore al momento del pagamento, semplificando la procedura per il consumatore.
Requisiti per l’accesso al bonus
Per ottenere l’agevolazione, i cittadini dovevano dimostrare di possedere le seguenti caratteristiche:
- Essere residenti nel territorio italiano.
- Appartenere a un nucleo familiare con un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) non superiore a 20.000 euro.
- Presentare un’autocertificazione al rivenditore, attestando il possesso dei requisiti e che nessun altro membro del nucleo familiare avesse già usufruito del contributo.
Il valore massimo dello sconto era fissato a 30 euro, o pari al prezzo di vendita se inferiore. L’incentivo era valido per l’acquisto di un solo apparecchio per nucleo familiare e poteva essere utilizzato sia nei negozi fisici aderenti sia per acquisti online presso i rivenditori che avevano attivato la procedura.
La fine dell’incentivo e il passaggio al nuovo standard
Nonostante la scadenza iniziale fosse prevista per il 31 dicembre 2022, il Ministero dello Sviluppo Economico (oggi Ministero delle Imprese e del Made in Italy) ha comunicato l’esaurimento anticipato delle risorse disponibili. Di conseguenza, il Bonus TV-decoder non è più richiedibile dal 12 novembre 2022. La transizione al nuovo standard DVB-T2 con codifica HEVC Main10 è comunque proseguita, rendendo indispensabile possedere un dispositivo compatibile per continuare a vedere tutti i canali televisivi.
Cosa fare oggi se la TV non è compatibile
Con la conclusione del periodo di incentivazione, i consumatori che possiedono ancora un televisore non aggiornato devono provvedere autonomamente all’adeguamento. Le soluzioni disponibili sono principalmente due:
- Acquistare un decoder esterno: Si tratta della soluzione più economica. Un decoder compatibile con lo standard DVB-T2/HEVC può essere collegato al vecchio televisore tramite presa SCART o HDMI, permettendo la ricezione dei nuovi segnali.
- Acquistare un nuovo televisore: Tutti i televisori di recente produzione sono già dotati di sintonizzatore integrato compatibile con i nuovi standard. Questa opzione, sebbene più costosa, offre una soluzione integrata e tecnologicamente più avanzata.
Oggi, l’onere dell’aggiornamento tecnologico è interamente a carico dei cittadini. È quindi consigliabile verificare la compatibilità dei propri apparecchi per evitare di non poter più accedere alla programmazione televisiva.
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