L’obbligo di mantenere i propri figli è un dovere giuridico e morale fondamentale, che non viene meno di fronte a generiche difficoltà economiche. Affermare di essere disoccupati o di svolgere lavori saltuari non è sufficiente per sottrarsi alle proprie responsabilità genitoriali. Un importante principio, ribadito dalla Corte di Cassazione, stabilisce che l’incapacità di provvedere al mantenimento deve essere dimostrata in modo rigoroso, altrimenti si rischiano conseguenze anche di natura penale.

L’obbligo di mantenimento e le conseguenze penali

Il Codice Civile impone a entrambi i genitori il dovere di mantenere, istruire ed educare la prole, in proporzione alle rispettive capacità economiche e professionali. Quando questo obbligo viene violato, le conseguenze non sono solo civili, come il pignoramento dei beni, ma possono diventare anche penali. Il reato di “violazione degli obblighi di assistenza familiare”, previsto dall’articolo 570 del Codice Penale, punisce chi fa mancare i mezzi di sussistenza ai discendenti di età minore o inabili al lavoro. Questo significa che il genitore inadempiente non solo danneggia economicamente l’altro genitore, costretto a sostenere da solo tutte le spese, ma commette un vero e proprio reato.

Quando la difficoltà economica non è una giustificazione valida

Molti genitori tentano di giustificare il mancato versamento dell’assegno di mantenimento adducendo uno stato di difficoltà economica. Tuttavia, la giurisprudenza è molto chiara su questo punto: non basta una semplice dichiarazione. L’impossibilità di adempiere deve essere provata in modo concreto e inequivocabile. Il genitore obbligato ha l’onere di dimostrare che la sua incapacità economica è oggettiva, persistente e incolpevole.

Secondo le sentenze più recenti, non sono considerate prove sufficienti a dimostrare tale impossibilità:

  • La semplice iscrizione alle liste di collocamento o lo stato di disoccupazione formale.
  • Lo svolgimento di lavori precari, saltuari o “in nero”.
  • La ricezione di aiuti da parte di enti pubblici, come l’assegnazione di un alloggio comunale.
  • La generica allegazione di difficoltà economiche senza documentazione a supporto.

Inoltre, un elemento che gioca a sfavore del genitore inadempiente è il non aver mai richiesto formalmente a un giudice la riduzione o la sospensione dell’assegno di mantenimento. Questo comportamento viene interpretato come una volontaria sottrazione ai propri doveri.

Cosa significa impossibilità “oggettiva, persistente e incolpevole”

Perché l’incapacità economica sia considerata una valida esimente, deve possedere tre caratteristiche precise, che devono essere dimostrate dal genitore obbligato al versamento.

  • Oggettiva: L’impossibilità non deve dipendere dalla volontà del genitore, ma da fattori esterni, reali e insormontabili. Ad esempio, una grave e documentata patologia che impedisce totalmente lo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa.
  • Persistente: Non deve trattarsi di una difficoltà momentanea o di un breve periodo di crisi, ma di una condizione stabile e duratura nel tempo, che rende impossibile far fronte agli obblighi per un lungo arco temporale.
  • Incolpevole: Il genitore deve dimostrare di aver fatto tutto il possibile per trovare un’occupazione e migliorare la propria situazione economica, senza successo. La negligenza o la passività nella ricerca di un lavoro non sono considerate una scusante.

Diritti e tutele per chi non riceve il mantenimento

Il genitore che non riceve l’assegno di mantenimento per i figli ha a disposizione diversi strumenti di tutela. È fondamentale agire tempestivamente per non lasciare che la situazione si protragga, gravando interamente sulle proprie finanze. La prima azione è solitamente di natura civile, volta a ottenere il pagamento forzato delle somme dovute. Se l’inadempimento persiste, è possibile procedere con una querela per il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare. Questa azione penale ha lo scopo di sanzionare la condotta omissiva del genitore e ripristinare il diritto dei figli a ricevere il necessario sostegno economico.

È consigliabile rivolgersi a un esperto per valutare la strategia più efficace in base al caso specifico e per raccogliere tutta la documentazione necessaria a supportare le proprie ragioni.

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Di admin