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L’ex coniuge, in caso quindi di divorzio, ha diritto a percepire la prestazione previdenziale di reversibilità ai sensi dell’art. 9 c. 2 L. n. 898/1970, come modificato dalla L. n. 74/87 in presenza delle seguenti condizioni: titolarità pregressa all’assegno divorzile; permanenza dello stato di ex coniuge, lo stesso cioè non deve aver contratto nuove nozze; anteriorità del rapporto da cui trae origine il trattamento pensionistico rispetto alla sentenza di divorzio. Titolarità dell’assegno divorzile [Torna su]
Sul requisito della titolarità dell’assegno divor…