Le dinamiche familiari possono talvolta sfociare in conflitti che superano i limiti della normale crisi di coppia o genitoriale, causando danni profondi alla persona. Il diritto di famiglia prevede strumenti specifici per affrontare queste situazioni, non solo attraverso la separazione o il divorzio, ma anche tramite il risarcimento dei danni. Questo avviene quando un comportamento viola i doveri familiari in modo così grave da ledere diritti fondamentali dell’individuo, come la salute, la dignità o la reputazione.

Danno familiare: quando scatta il risarcimento

Non ogni violazione dei doveri che nascono dal matrimonio o dal rapporto con i figli comporta automaticamente un risarcimento. L’ordinamento giuridico distingue tra le conseguenze tipiche della crisi familiare, come l’addebito della separazione, e l’illecito civile vero e proprio. L’addebito, ad esempio, incide principalmente sull’assegno di mantenimento e sui diritti ereditari, ma non è una forma di risarcimento.

Il diritto al risarcimento del danno, noto come danno endofamiliare, sorge solo quando la condotta di un coniuge o di un genitore è talmente grave da offendere un diritto inviolabile della persona protetto dalla Costituzione. Non è sufficiente l’inadempimento di un dovere, come quello di fedeltà, ma è necessario che tale comportamento si traduca in una lesione concreta e seria della dignità, dell’onore o della salute psico-fisica dell’altro.

Il risarcimento nei rapporti tra coniugi

Uno degli ambiti più discussi è quello legato all’infedeltà coniugale. Di per sé, il tradimento è sanzionato principalmente con l’addebito della separazione, se si dimostra che è stata la causa della rottura del matrimonio. Tuttavia, può diventare fonte di risarcimento quando le sue modalità sono particolarmente offensive e umilianti.

Ciò accade, ad esempio, se l’infedeltà viene ostentata pubblicamente, magari attraverso i social network, con l’intento di ledere la reputazione del partner. In questi casi, non si contesta il tradimento in sé, ma il modo in cui ha danneggiato la dignità della persona. Allo stesso modo, comportamenti come minacce continue, violenze verbali o psicologiche e ingiurie gravi, anche se rivolte ai familiari del coniuge, possono integrare i presupposti per una richiesta di risarcimento.

Danni nei rapporti tra genitori e figli

Un’altra area di grande rilevanza riguarda le responsabilità genitoriali. Un genitore che viola i propri doveri verso un figlio può essere condannato a risarcire i danni non patrimoniali che ne derivano. Questo tipo di danno, spesso definito “danno da privazione genitoriale”, va oltre il semplice mancato versamento dell’assegno di mantenimento.

Il risarcimento è dovuto quando un genitore:

  • Rifiuta di riconoscere il figlio pur essendo consapevole della sua esistenza.
  • Si disinteressa completamente della crescita educativa, affettiva e psicologica del figlio, anche se contribuisce economicamente al suo sostentamento.
  • Abbandona il figlio, causando una profonda sofferenza e compromettendone lo sviluppo psico-fisico.
  • Ostacola attivamente il rapporto del figlio con l’altro genitore, violando il diritto alla bigenitorialità.

In questi scenari, il danno risarcibile è quello esistenziale, legato alla sofferenza per la mancanza di una figura di riferimento fondamentale e alle conseguenti ripercussioni negative sulla vita e sulla formazione della personalità del figlio.

Come tutelarsi e ottenere il risarcimento

Ottenere un risarcimento per danni endofamiliari richiede di dimostrare in modo rigoroso tre elementi fondamentali: la condotta illecita, il danno subito e il nesso di causalità tra i due. Non basta affermare di aver sofferto; è necessario fornire prove concrete che attestino la lesione di un diritto costituzionalmente protetto.

Le prove possono includere certificati medici che documentano un danno psicologico (come stati d’ansia o depressione), testimonianze di terzi, messaggi, email o post sui social media che dimostrino la natura offensiva dei comportamenti. Data la complessità della materia, è fondamentale affidarsi a un professionista per valutare la sussistenza dei presupposti e avviare l’azione legale più appropriata. La tutela dei propri diritti in ambito familiare è un passo essenziale per proteggere il proprio benessere e quello dei propri figli.

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Di admin