La responsabilità per i danni causati da un animale domestico ricade interamente sul suo proprietario. Un principio ribadito con chiarezza da una recente sentenza della Corte di Cassazione, che ha confermato la condanna per il reato di lesioni personali a carico del proprietario di un pastore tedesco. L’animale, fuggito da un recinto non adeguatamente custodito, aveva morso una bambina che si trovava nei pressi di una fermata dell’autobus.

La responsabilità per omessa custodia di animali

Chi possiede un animale ha il dovere giuridico di custodirlo e di adottare tutte le precauzioni necessarie per evitare che possa arrecare danno a terzi. Questa responsabilità, nota come omessa custodia, non è solo di natura civile, legata al risarcimento dei danni, ma può diventare anche penale quando il comportamento dell’animale integra un reato, come nel caso delle lesioni personali.

Il proprietario è tenuto a garantire che l’animale non rappresenti un pericolo per la collettività. Ciò include diverse accortezze pratiche, come:

  • Assicurarsi che recinzioni e cancelli siano integri e a prova di fuga.
  • Utilizzare sempre il guinzaglio in luoghi pubblici o aperti al pubblico.
  • Applicare la museruola, se richiesta dalla normativa per specifiche razze o in determinate situazioni (ad esempio, sui mezzi di trasporto pubblico).
  • Mantenere un controllo costante sull’animale, specialmente in presenza di bambini, anziani o altre persone vulnerabili.

La negligenza in questi doveri espone il proprietario a conseguenze legali significative, come dimostra la vicenda analizzata dalla Cassazione.

Il caso della Cassazione: la dinamica e la decisione

Nella vicenda esaminata dai giudici, il proprietario di un pastore tedesco è stato ritenuto colpevole per le lesioni provocate a una minore. Il cane era riuscito a uscire da un terreno recintato attraverso una piccola apertura, raggiungendo la strada e aggredendo la bambina. Le ferite riportate sono state giudicate guaribili in sette giorni.

Un aspetto fondamentale della sentenza riguarda le prove. La condanna è stata confermata nonostante nessuno dei testimoni avesse assistito direttamente al momento del morso. Le dichiarazioni della madre della vittima, di un operatore sanitario e di un ufficiale della Polizia Municipale sono state ritenute sufficienti a ricostruire l’accaduto in modo credibile e coerente. I giudici hanno valorizzato elementi come la descrizione del luogo, la presenza di due cani (poi risultati di proprietà dell’imputato) all’interno del recinto con un’apertura e la riconsegna degli animali al legittimo proprietario. Questo dimostra che la responsabilità può essere accertata anche sulla base di prove indirette e testimonianze attendibili che, nel loro insieme, forniscono un quadro logico e convincente dei fatti.

Cosa fare in caso di aggressione da parte di un cane

Subire l’aggressione di un cane può essere un’esperienza traumatica. È fondamentale sapere come agire per tutelare la propria salute e i propri diritti. Ecco i passi consigliati:

  1. Mettersi in sicurezza: La prima priorità è allontanarsi dal pericolo e raggiungere un luogo sicuro per evitare ulteriori danni.
  2. Richiedere cure mediche immediate: Recarsi subito al pronto soccorso o dal proprio medico è essenziale. Un referto medico è cruciale non solo per curare le ferite e prevenire infezioni (come tetano o rabbia), ma anche come prova legale indispensabile per documentare le lesioni subite.
  3. Identificare il cane e il proprietario: Se le condizioni lo permettono, è importante raccogliere quante più informazioni possibili: razza e caratteristiche del cane, nome e indirizzo del proprietario. Cercare eventuali testimoni e chiedere i loro recapiti può rivelarsi molto utile.
  4. Presentare una denuncia-querela: È necessario segnalare l’accaduto alle autorità competenti (Polizia Locale, Carabinieri o Polizia di Stato), presentando il referto medico. La querela è l’atto formale che avvia il procedimento penale per il reato di lesioni.
  5. Richiedere il risarcimento dei danni: La vittima ha diritto a essere risarcita per tutti i danni subiti. Questi includono il danno biologico (la lesione all’integrità fisica), il danno morale (la sofferenza psicologica) e le eventuali spese mediche sostenute.

Diritti e tutele per i consumatori

La normativa tutela chi subisce un danno, ponendo in capo al proprietario dell’animale una presunzione di responsabilità. Spetta a quest’ultimo dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare l’evento dannoso, una prova spesso molto difficile da fornire. Per questo motivo, è sempre consigliabile per i proprietari di cani stipulare una polizza assicurativa di responsabilità civile, che possa coprire eventuali risarcimenti.

Chi viene morso da un cane ha il diritto di vedere riconosciute le proprie ragioni e di ottenere un giusto indennizzo. Affidarsi a un supporto qualificato può fare la differenza per gestire correttamente la richiesta di risarcimento e, se necessario, l’azione legale.

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Di admin