Quando un lavoratore subisce un infortunio o contrae una malattia professionale, l’INAIL interviene con un indennizzo economico. Tuttavia, questo importo potrebbe non coprire la totalità del danno effettivamente subito. In questi casi, il lavoratore ha diritto a richiedere il cosiddetto danno differenziale, ovvero un risarcimento aggiuntivo per ottenere un ristoro completo.

Che cos’è il Danno Differenziale

Il danno differenziale rappresenta la differenza tra l’ammontare complessivo del danno subito dal lavoratore a seguito di un infortunio o di una malattia professionale e quanto già liquidato dall’INAIL a titolo di indennizzo. Si tratta di un diritto che emerge quando l’incidente è causato da una responsabilità del datore di lavoro, ad esempio per la violazione delle norme sulla sicurezza, o di un terzo.

L’obiettivo di questo risarcimento è garantire che il lavoratore sia pienamente compensato per tutti i pregiudizi patiti, colmando la lacuna lasciata dall’indennizzo dell’istituto assicurativo, che per sua natura ha una funzione di sostegno sociale e non di risarcimento integrale.

Indennizzo INAIL e Risarcimento Civile: le Differenze Chiave

È fondamentale comprendere la distinzione tra l’indennizzo erogato dall’INAIL e il risarcimento del danno in sede civile. Sebbene entrambi derivino dallo stesso evento lesivo, hanno natura e finalità diverse.

  • Indennizzo INAIL: Ha una funzione di previdenza sociale. Viene erogato in modo quasi automatico al verificarsi dell’infortunio o della malattia, sulla base di parametri e tabelle predefinite. Non mira a coprire ogni singola conseguenza negativa subita dalla persona, ma a garantire un sostegno economico.
  • Risarcimento del danno: Segue le regole della responsabilità civile. Il suo scopo è reintegrare completamente il patrimonio e il benessere della persona danneggiata, riportandola, per quanto possibile, alla condizione precedente all’evento. È personalizzato e tiene conto di tutte le sfaccettature del danno.

Il danno differenziale si inserisce proprio in questo contesto, permettendo di ottenere dal responsabile civile (solitamente il datore di lavoro) la parte di danno non coperta dall’indennizzo INAIL.

Quali Voci Compongono il Danno Risarcibile

Il calcolo del danno totale, necessario per determinare l’importo del differenziale, include diverse categorie di pregiudizio, sia di natura patrimoniale che non patrimoniale.

Il danno patrimoniale comprende:

  • Danno emergente: le spese mediche, riabilitative e di assistenza non coperte dal Servizio Sanitario Nazionale o dall’INAIL.
  • Lucro cessante: la perdita di reddito e la riduzione della capacità lavorativa specifica, che si traducono in minori opportunità di guadagno future.

Il danno non patrimoniale, invece, riguarda la lesione alla sfera personale e si articola in:

  • Danno biologico: la lesione all’integrità psico-fisica della persona, valutata tramite perizia medico-legale.
  • Danno morale: la sofferenza interiore, il dolore e il turbamento emotivo causati dall’evento.
  • Danno esistenziale: il peggioramento della qualità della vita e l’impossibilità di svolgere attività che prima arricchivano la quotidianità (hobby, sport, relazioni sociali).

Come si Ottiene il Risarcimento

Per ottenere il risarcimento del danno differenziale, il lavoratore deve intraprendere un’azione legale contro il datore di lavoro o il terzo responsabile. Il primo passo è dimostrare il nesso di causalità tra la condotta del responsabile e il danno subito. È essenziale provare che l’infortunio o la malattia non sono stati un evento fortuito, ma una conseguenza di negligenze, imprudenze o violazioni di legge.

Il calcolo viene effettuato sottraendo l’importo già liquidato dall’INAIL (sotto forma di capitale o valore capitalizzato della rendita) dal valore totale del danno civilistico, come quantificato dal giudice. La normativa recente ha chiarito che questo scomputo deve avvenire in modo omogeneo, confrontando le somme erogate dall’INAIL per un certo tipo di danno con la corrispondente voce del risarcimento civile.

Cosa Fare in Pratica: Diritti e Tutele

Se ritieni che l’indennizzo ricevuto dall’INAIL non sia sufficiente a coprire tutti i danni subiti a causa di un infortunio sul lavoro o di una malattia professionale, è importante agire in modo informato.

  1. Raccogli tutta la documentazione: conserva referti medici, certificati di infortunio, ricevute di spese e qualsiasi altro documento relativo all’evento e alle sue conseguenze.
  2. Sottoponiti a una perizia medico-legale: un medico legale di parte può valutare in modo approfondito e indipendente l’entità del danno biologico e delle altre lesioni non patrimoniali.
  3. Richiedi assistenza specializzata: la procedura per il calcolo e la richiesta del danno differenziale è complessa e richiede competenze specifiche. Affidarsi a professionisti esperti è fondamentale per tutelare i propri diritti.

Agire tempestivamente è cruciale per non rischiare la prescrizione del diritto al risarcimento.

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Di admin