Quando un familiare viene a mancare, tra le numerose incombenze burocratiche da affrontare c’è anche la gestione delle utenze domestiche intestate alla persona defunta. È fondamentale agire tempestivamente per evitare l’interruzione delle forniture di luce, gas e acqua o l’accumulo di bollette insolute. La procedura principale per gestire questa situazione è la voltura, che consente di modificare l’intestatario del contratto senza interrompere il servizio.
Cos’è la voltura per decesso e come funziona
La voltura per decesso, o voltura mortis causa, è l’operazione che permette di cambiare il nome dell’intestatario di un contratto di fornitura energetica o idrica in seguito alla morte del precedente titolare. A differenza del subentro, che prevede l’attivazione di un nuovo contratto quando il contatore è stato disattivato, la voltura garantisce la continuità del servizio, mantenendo attive le stesse condizioni contrattuali ed economiche del precedente intestatario.
Questa procedura è la scelta corretta se un erede, solitamente il coniuge o un figlio, continua a vivere nell’immobile del defunto o intende trasferirvisi. In questo modo, il nuovo intestatario subentra formalmente nel contratto, assumendone diritti e doveri. È importante non confondere la voltura con la disdetta, che invece comporta la cessazione definitiva del contratto e la chiusura del contatore.
La procedura per richiedere la voltura
Per avviare la pratica di voltura per decesso, l’erede deve seguire alcuni passaggi precisi. La procedura è simile per tutti i fornitori di energia elettrica, gas e acqua, anche se possono esserci piccole differenze nella modulistica.
I passaggi fondamentali includono:
- Raccolta della documentazione: Prima di contattare il fornitore, è necessario avere a disposizione tutti i documenti necessari. Questi includono il documento d’identità e il codice fiscale del nuovo intestatario, i dati anagrafici del defunto, il certificato di morte e un documento che attesti il diritto sull’immobile (come l’atto di successione o un’autocertificazione di residenza).
- Recupero dei dati della fornitura: È indispensabile avere a portata di mano una bolletta recente del defunto per reperire i dati identificativi del contratto, come il codice POD per l’energia elettrica o il PDR per il gas, e il codice cliente.
- Contatto con il fornitore: L’erede deve contattare il servizio clienti del fornitore per comunicare il decesso e richiedere la modulistica per la voltura. La richiesta può essere solitamente inoltrata tramite canali online, sportelli fisici o via posta.
- Comunicazione dell’autolettura: Al momento della richiesta, è importante comunicare l’autolettura del contatore. Questo dato serve a fatturare i consumi finali al vecchio intestatario e a registrare il punto di partenza per i consumi del nuovo titolare.
Una volta inviata la richiesta completa, il fornitore è tenuto a processarla entro le tempistiche stabilite dalla normativa di settore.
Costi, tempistiche e gestione dei debiti pregressi
Uno degli aspetti più importanti della voltura per decesso riguarda i costi e le responsabilità legate a eventuali bollette non pagate dal defunto.
Costi e gratuità
La voltura per decesso è generalmente gratuita se il richiedente è un erede convivente con il defunto al momento della morte (ad esempio, il coniuge o un figlio). In questo caso, non sono previsti costi amministrativi. Se invece il nuovo intestatario è un erede non convivente o una persona che non ha legami di parentela, la voltura avrà un costo che varia in base al fornitore e al tipo di mercato (libero o tutelato). I costi possono includere un contributo fisso per oneri amministrativi e un eventuale addebito per la prestazione commerciale.
Tempistiche
Le tempistiche per il completamento della voltura sono definite dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). In genere, l’operazione richiede un minimo di 4-5 giorni lavorativi dal momento della ricezione della richiesta completa da parte del fornitore.
Bollette non pagate
Con l’accettazione dell’eredità, gli eredi subentrano non solo nei beni, ma anche nei debiti del defunto. Questo significa che le bollette non pagate dal precedente intestatario diventano responsabilità del nuovo titolare del contratto, che sarà tenuto a saldarle. Il fornitore ha il diritto di richiedere il pagamento degli arretrati prima di procedere con la voltura.
Cosa fare se non si intende abitare nell’immobile
Se l’erede non ha intenzione di utilizzare l’immobile e vuole evitare di sostenere i costi delle utenze, l’alternativa alla voltura è la richiesta di cessazione del contratto, ovvero la disdetta. Questa operazione comporta la chiusura del contatore e l’interruzione della fornitura. In futuro, qualora si decidesse di riattivare le utenze, sarà necessario richiedere un subentro, che consiste nell’attivazione di un contratto completamente nuovo. Il subentro ha costi e tempistiche differenti rispetto alla voltura e non trasferisce alcun debito pregresso, poiché si tratta di una nuova attivazione.
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