Le rotatorie, o rotonde, sono progettate per fluidificare il traffico e aumentare la sicurezza agli incroci, ma spesso generano confusione tra gli automobilisti. Conoscere le regole sulla precedenza è fondamentale non solo per evitare incidenti e sanzioni, ma anche per sapere come comportarsi in caso di sinistro. La normativa stradale italiana distingue principalmente due tipologie di rotatorie, riconoscibili dalla segnaletica presente all’ingresso.

Rotatorie “all’europea” e “all’italiana”: le differenze

La regola da applicare dipende esclusivamente dalla segnaletica verticale installata prima dell’immissione nella rotatoria. È quindi essenziale prestare la massima attenzione ai cartelli stradali per capire chi ha diritto di passare per primo.

Rotatoria alla francese (o “all’europea”)

Questa è la tipologia di gran lunga più diffusa in Italia e in Europa. È facilmente riconoscibile perché, prima dell’ingresso, presenta una doppia segnalazione:

  • Il segnale rotondo blu con frecce bianche che indicano l’obbligo di circolazione rotatoria.
  • Il segnale triangolare di “Dare Precedenza” (con la punta rivolta verso il basso), spesso accompagnato dalla relativa segnaletica orizzontale (striscia di triangoli bianchi sull’asfalto).

In questo caso, la regola è chiara: chi si trova già all’interno della rotatoria ha la precedenza. I veicoli che intendono immettersi devono rallentare, fermarsi se necessario, e dare la precedenza a quelli che stanno già circolando nell’anello.

Rotatoria all’italiana

Meno comune e progressivamente sostituita dal modello europeo, la rotatoria “all’italiana” presenta unicamente il segnale blu di obbligo di circolazione rotatoria, senza il cartello “Dare Precedenza”. In assenza di una segnaletica specifica che regoli la precedenza, si applica la regola generale del Codice della Strada (art. 145): ha la precedenza chi proviene da destra. Di conseguenza, i veicoli che stanno per entrare nella rotatoria hanno la precedenza su quelli che si trovano già all’interno, poiché questi ultimi li vedono arrivare dalla loro destra. Questa configurazione può risultare controintuitiva e richiede particolare cautela.

Regole di comportamento per una guida sicura

Oltre a rispettare le regole di precedenza, un comportamento corretto e prevedibile è cruciale per affrontare qualsiasi rotatoria in sicurezza, specialmente quelle a più corsie. Ecco alcune linee guida fondamentali:

  • Rallentare sempre: Avvicinarsi alla rotatoria a velocità moderata per avere il tempo di osservare la segnaletica e il traffico.
  • Posizionarsi correttamente: Se la rotatoria ha più corsie, scegliere quella giusta in base alla propria destinazione. Generalmente, si occupa la corsia di destra per uscire alla prima o alla seconda uscita, mentre si utilizza quella di sinistra per le uscite successive o per invertire la marcia.
  • Usare gli indicatori di direzione (frecce): L’uso delle frecce è obbligatorio e fondamentale per comunicare le proprie intenzioni agli altri utenti della strada. Vanno attivate con anticipo prima di effettuare la manovra di uscita dalla rotatoria, segnalando la svolta a destra.
  • Evitare cambi di corsia improvvisi: Qualsiasi cambio di corsia all’interno dell’anello deve essere eseguito con cautela e segnalato in anticipo, assicurandosi di non tagliare la strada ad altri veicoli.
  • Prestare attenzione a pedoni e ciclisti: In prossimità delle uscite, verificare sempre la presenza di pedoni o ciclisti che potrebbero attraversare la strada.

Diritti e tutele in caso di incidente in rotatoria

In caso di sinistro stradale all’interno di una rotatoria, la determinazione della responsabilità dipende dal mancato rispetto delle norme di precedenza e di comportamento. Se un veicolo si immette in una rotatoria “all’europea” senza dare la precedenza a chi è già dentro, la colpa sarà quasi certamente sua. Nelle rotatorie “all’italiana”, la situazione può essere più complessa da ricostruire.

Per tutelare i propri diritti è essenziale:

  1. Compilare il modulo di constatazione amichevole (CID): Se non ci sono feriti e le parti sono d’accordo sulla dinamica, questo documento accelera le pratiche di risarcimento.
  2. Chiedere l’intervento delle autorità: In caso di disaccordo, feriti o danni ingenti, è fondamentale chiamare la Polizia Locale o i Carabinieri per i rilievi del caso.
  3. Raccogliere prove: Scattare fotografie della posizione dei veicoli, dei danni subiti e della segnaletica stradale presente. Cercare eventuali testimoni e raccogliere i loro dati di contatto può rivelarsi decisivo.

Se la segnaletica è assente, danneggiata o contraddittoria, la responsabilità potrebbe essere più difficile da attribuire, rendendo ancora più importante una documentazione accurata dell’accaduto.

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Di admin