Nel 2022, il Governo ha introdotto un contributo a fondo perduto destinato a discoteche, sale da ballo e attività simili, settori tra i più colpiti dalle chiusure imposte durante l’emergenza sanitaria da Covid-19. Questa misura, prevista dal Decreto Sostegni ter, mirava a offrire un sostegno economico concreto a imprese che avevano subito un lungo periodo di inattività forzata. È importante sottolineare che la finestra per la presentazione delle domande era limitata a un breve periodo nel giugno 2022 e la misura non è attualmente attiva.
Il contesto: perché un aiuto specifico per discoteche e sale da ballo
Il settore dell’intrattenimento notturno è stato uno dei comparti economici che ha sofferto le restrizioni più severe e prolungate durante la pandemia. A differenza di altre attività, discoteche e sale da ballo sono state le ultime a poter riaprire, a causa della natura stessa della loro offerta, che implica assembramenti in luoghi chiusi. Questa situazione ha generato una profonda crisi di liquidità per migliaia di imprese, mettendo a rischio la loro sopravvivenza. Il contributo a fondo perduto è stato concepito come una misura di ristoro per compensare, almeno in parte, le perdite subite e sostenere la ripartenza.
Chi poteva accedere al contributo: i requisiti del 2022
Per poter beneficiare del sostegno, le imprese dovevano soddisfare una serie di requisiti specifici, volti a identificare i soggetti che avevano effettivamente subito le conseguenze delle chiusure. La platea dei destinatari era circoscritta sulla base di criteri precisi. I principali requisiti richiesti erano:
- Codice ATECO: Svolgere in modo prevalente un’attività identificata dal codice ATECO 2007 93.29.10 (discoteche, sale da ballo, night-club e simili).
- Partita IVA: Essere titolari di partita IVA attiva prima del 27 gennaio 2022.
- Chiusura forzata: Essere un’attività chiusa alla data del 27 gennaio 2022 per effetto delle disposizioni di contenimento dell’epidemia.
- Limite di ricavi: Aver registrato un ammontare di ricavi nel 2019 non superiore a 2 milioni di euro.
- Calo del fatturato: Aver subito una riduzione del fatturato nel 2021 di almeno il 30% rispetto a quello del 2019.
Questi paletti servivano a garantire che le risorse, pari a 20 milioni di euro, fossero destinate alle realtà più piccole e maggiormente danneggiate dalla crisi pandemica.
Come funzionava la procedura di richiesta
La domanda per ottenere il contributo doveva essere presentata esclusivamente per via telematica. Gli operatori del settore potevano utilizzare i canali dell’Agenzia delle Entrate, accedendo all’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi”. La finestra temporale per l’invio delle istanze era molto ristretta, dal 6 al 20 giugno 2022. L’importo del contributo non era fisso, ma veniva calcolato ripartendo le risorse stanziate in parti uguali tra tutti i soggetti ammessi, con un tetto massimo di 25.000 euro per ciascun beneficiario. L’erogazione avveniva direttamente sul conto corrente indicato dal richiedente nell’istanza.
Cosa fare in caso di future crisi
L’esperienza del contributo per discoteche e sale da ballo evidenzia l’importanza per gli imprenditori di monitorare costantemente le misure di sostegno messe in campo dalle istituzioni durante i periodi di crisi. Sebbene questa specifica agevolazione sia terminata, essa costituisce un precedente per futuri interventi a favore di settori specifici. Per le imprese, è fondamentale mantenere la propria documentazione contabile e fiscale in ordine, poiché dati come fatturato e ricavi sono quasi sempre determinanti per accedere a bonus e ristori. In caso di nuove emergenze, è consigliabile informarsi tempestivamente attraverso i canali ufficiali e rivolgersi a professionisti o associazioni di categoria per non perdere opportunità di sostegno.
Per assistenza o per segnalare il tuo caso, contatta Sportello Consumatori.
Per assistenza contatta Sportello Consumatori
Via Fratelli Cervi 64, 00053 Civitavecchia
Segreteria telefonica e WhatsApp: 0766036164
Email: contattaci@sportelloconsumatori.org