L’isopensione rappresenta uno strumento importante per la gestione delle uscite anticipate dei lavoratori in aziende con più di 15 dipendenti che affrontano processi di ristrutturazione. Recentemente, l’INPS ha introdotto nuove procedure telematiche per semplificare e standardizzare la gestione di queste pratiche. Le novità, implementate attraverso il “Portale prestazioni atipiche” (PRAT), mirano a rendere il processo più efficiente per le aziende, con benefici indiretti anche per i lavoratori coinvolti.
Cos’è l’Isopensione e a chi si rivolge
L’isopensione, introdotta dalla Legge Fornero (legge 92/2012), è una forma di prepensionamento che consente ai lavoratori di lasciare il lavoro con un anticipo massimo di alcuni anni rispetto alla maturazione dei requisiti per la pensione. Non è un diritto individuale, ma una possibilità che si attiva solo in presenza di un accordo collettivo tra l’azienda e le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.
I punti fondamentali dell’isopensione sono:
- Accordo sindacale: È il presupposto indispensabile per avviare la procedura.
- Copertura economica: L’intero costo dell’operazione è a carico del datore di lavoro. L’azienda si impegna a versare al lavoratore un assegno mensile di importo pari alla pensione che gli spetterebbe in quel momento.
- Copertura contributiva: Oltre all’assegno, il datore di lavoro deve versare all’INPS anche la contribuzione correlata, in modo da non creare “buchi” contributivi nel percorso del lavoratore verso la pensione definitiva.
- Requisiti del lavoratore: Può accedere il lavoratore a cui mancano un numero definito di anni per raggiungere i requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata.
Le nuove procedure INPS per la gestione delle domande
Per rendere più fluido il dialogo tra aziende e istituto previdenziale, l’INPS ha potenziato il “Portale prestazioni atipiche”. Questo strumento digitale centralizza le fasi cruciali del processo, garantendo maggiore tracciabilità e uniformità. Sebbene la gestione sia in capo all’azienda, conoscere i passaggi è utile anche per il lavoratore per comprendere lo stato di avanzamento della propria pratica.
Fasi del processo telematico
Il percorso che l’azienda deve seguire attraverso i canali telematici dell’INPS si articola in diversi momenti chiave:
- Presentazione dell’accordo: L’azienda carica sul “Cassetto previdenziale del contribuente” l’accordo di esodo siglato con i sindacati, indicando il numero massimo di lavoratori interessati.
- Domanda di certificazione del diritto: Attraverso il portale PRAT, l’azienda inserisce i codici fiscali dei lavoratori candidati all’isopensione. L’INPS verifica per ciascuno di essi se, e quando, matureranno il diritto alla pensione (di vecchiaia o anticipata). Questo passaggio è fondamentale per confermare la fattibilità dell’uscita.
- Domanda di calcolo dell’importo: Una volta ottenuta la certificazione positiva del diritto, l’azienda richiede all’INPS il calcolo preciso dell’assegno di isopensione e della contribuzione correlata.
- Creazione del piano di esodo: L’azienda definisce il piano finale, selezionando i lavoratori che hanno ricevuto tutte le certificazioni positive. A questo punto, deve scegliere come garantire la copertura finanziaria dell’intera operazione, solitamente tramite una fideiussione bancaria o un versamento in un’unica soluzione.
Cosa cambia per i lavoratori interessati
Le nuove procedure, pur essendo di natura tecnica e rivolte principalmente alle aziende, hanno un impatto positivo anche sui lavoratori. La digitalizzazione del processo assicura una gestione più trasparente e controllata delle domande, riducendo i margini di errore e incertezza. Per il lavoratore, questo si traduce in una maggiore sicurezza sulla corretta valutazione della propria posizione.
Un aspetto importante riguarda i lavoratori titolari di assegno ordinario di invalidità. Per questa categoria, l’accesso all’isopensione è consentito solo se, durante il periodo di fruizione dell’assegno, maturano il requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia. Si tratta di una specifica tutela volta a garantire che il percorso si concluda effettivamente con una prestazione pensionistica stabile.
Punti chiave da ricordare
Per chi si trova a valutare un’uscita tramite isopensione, è utile tenere a mente alcuni concetti fondamentali:
- Volontarietà: L’adesione all’isopensione è volontaria e subordinata a un accordo tra lavoratore e azienda, nel quadro dell’intesa sindacale.
- Garanzia economica: L’onere finanziario è totalmente a carico dell’azienda, che deve fornire all’INPS garanzie solide sulla copertura dei costi.
- Continuità contributiva: Il versamento dei contributi da parte dell’azienda assicura che il periodo di isopensione sia pienamente valido ai fini del calcolo della pensione futura.
- Nessuna interruzione di reddito: L’assegno di isopensione sostituisce lo stipendio dal momento della cessazione del rapporto di lavoro fino alla decorrenza della pensione vera e propria.
Le nuove procedure INPS rafforzano quindi l’infrastruttura amministrativa di questo strumento, confermandolo come un’opzione strutturata per la gestione delle transizioni occupazionali nelle grandi aziende.
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