Il Decreto Rilancio, emanato nel 2020 per sostenere l’economia durante l’emergenza sanitaria, ha introdotto importanti novità nel settore delle ristrutturazioni edilizie. Nelle prime bozze del provvedimento si discusse di un’aliquota di detrazione eccezionale del 120% per Ecobonus e Sismabonus, una proposta che suscitò grande interesse. Tuttavia, la versione definitiva della legge ha introdotto il cosiddetto Superbonus, fissando l’aliquota al 110% e definendo regole precise per poterne usufruire.
Dal 120% al Superbonus 110%: cosa prevedeva la norma
L’obiettivo del Governo era stimolare in modo deciso il settore dell’edilizia, strategico per la ripresa economica del Paese. Il Superbonus 110% ha rappresentato un potenziamento significativo delle agevolazioni già esistenti, unificando gli incentivi per l’efficienza energetica (Ecobonus) e per la riduzione del rischio sismico (Sismabonus) in un’unica, potente misura. Questa agevolazione consentiva di recuperare il 110% della spesa sostenuta per determinati lavori, trasformando di fatto la ristrutturazione in un’operazione a costo zero per molti cittadini.
Gli interventi ammessi al Superbonus
Per accedere all’agevolazione massima del 110%, era necessario realizzare almeno uno dei cosiddetti interventi “trainanti”. Questi lavori principali permettevano poi di estendere il beneficio anche ad altri interventi, detti “trainati”.
Interventi trainanti
I lavori considerati trainanti erano principalmente tre:
- Isolamento termico: interventi sulle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda (il cosiddetto “cappotto termico”).
- Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale: installazione di impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, come caldaie a condensazione, pompe di calore o sistemi ibridi.
- Interventi antisismici: tutti i lavori rientranti nel Sismabonus, volti a migliorare la sicurezza strutturale degli edifici situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3.
Interventi trainati
Realizzando uno degli interventi sopra elencati, era possibile portare in detrazione al 110% anche altre spese, come la sostituzione di infissi, l’installazione di impianti fotovoltaici, di sistemi di accumulo e di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.
Le opzioni per i consumatori: detrazione, sconto e cessione
Una delle più grandi innovazioni del Superbonus è stata la possibilità di scegliere come usufruire del beneficio. I consumatori avevano a disposizione tre alternative:
- Detrazione diretta: il metodo tradizionale, che consisteva nel recuperare il 110% della spesa in quote annuali di pari importo (inizialmente cinque, poi quattro) tramite la propria dichiarazione dei redditi (IRPEF).
- Sconto in fattura: la possibilità di ottenere uno sconto direttamente dalla ditta che eseguiva i lavori, fino a un importo massimo pari al corrispettivo dovuto. L’impresa recuperava poi la somma sotto forma di credito d’imposta.
- Cessione del credito: la facoltà di cedere il credito d’imposta maturato a terzi, come banche, intermediari finanziari o altri soggetti, ottenendo liquidità immediata.
Queste ultime due opzioni hanno reso il Superbonus accessibile anche a chi non aveva sufficiente capienza fiscale per usufruire della detrazione diretta.
Cosa è cambiato oggi: l’evoluzione dei bonus edilizi
È fondamentale sottolineare che la normativa sul Superbonus 110% ha subito profonde e continue modifiche nel corso degli anni. L’aliquota del 110% è stata progressivamente ridotta per la maggior parte dei beneficiari e delle tipologie di immobili. Inoltre, le opzioni dello sconto in fattura e della cessione del credito sono state quasi completamente eliminate per i nuovi interventi, limitando di fatto l’accesso alle agevolazioni. La normativa attuale è estremamente complessa e frammentata, rendendo indispensabile una consulenza specializzata prima di avviare qualsiasi tipo di lavoro.
Per assistenza o per segnalare il tuo caso, contatta Sportello Consumatori.
Per assistenza contatta Sportello Consumatori
Via Fratelli Cervi 64, 00053 Civitavecchia
Segreteria telefonica e WhatsApp: 0766036164
Email: contattaci@sportelloconsumatori.org