Ottenere la cittadinanza italiana è un traguardo importante per molti cittadini stranieri che vivono e lavorano in Italia. La procedura inizia con la presentazione di una domanda specifica, che deve essere compilata correttamente e corredata di tutta la documentazione richiesta. A seconda della situazione personale del richiedente, i percorsi principali per accedere alla cittadinanza sono legati al matrimonio con un cittadino italiano o alla residenza continuativa sul territorio nazionale.

Requisiti per richiedere la cittadinanza

Prima di avviare la procedura, è fondamentale verificare di possedere i requisiti previsti dalla legge. Le due casistiche più comuni sono la richiesta per matrimonio e quella per residenza.

Cittadinanza per matrimonio o unione civile

Il coniuge straniero o apolide di un cittadino italiano può richiedere la cittadinanza se, dopo il matrimonio o l’unione civile, risiede legalmente in Italia da almeno due anni. Questo termine si riduce a un anno in presenza di figli nati o adottati dalla coppia. Se i coniugi risiedono all’estero, la domanda può essere presentata dopo tre anni dalla data del matrimonio, termine che si dimezza a diciotto mesi in presenza di figli. È importante sottolineare che, al momento dell’adozione del decreto di concessione della cittadinanza, il vincolo matrimoniale deve essere ancora valido.

Cittadinanza per residenza

La cittadinanza può essere richiesta anche in base al periodo di residenza legale e ininterrotta in Italia. I termini variano a seconda della condizione del richiedente:

  • 10 anni di residenza per i cittadini extracomunitari.
  • 4 anni di residenza per i cittadini di uno Stato membro dell’Unione Europea.
  • 5 anni di residenza per gli apolidi, i rifugiati politici e per gli stranieri maggiorenni adottati da cittadini italiani.
  • 3 anni di residenza per i discendenti di ex cittadini italiani per nascita (fino al secondo grado) e per gli stranieri nati in Italia.

Oltre alla residenza, è necessario dimostrare di avere redditi sufficienti al sostentamento, negli ultimi tre anni precedenti la domanda.

La procedura di domanda online

La domanda di cittadinanza italiana deve essere presentata esclusivamente per via telematica attraverso il portale del Ministero dell’Interno. Per accedere al servizio è indispensabile essere in possesso di credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

La procedura si articola nei seguenti passaggi:

  1. Accedere al “Portale Servizi” del Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione.
  2. Autenticarsi tramite SPID.
  3. Compilare il modulo di domanda online in tutte le sue parti, prestando la massima attenzione all’inserimento corretto dei dati anagrafici.
  4. Caricare in formato digitale tutti i documenti richiesti.
  5. Inviare la domanda.

Una volta inviata, la richiesta viene trasmessa telematicamente alla Prefettura competente per territorio (se il richiedente risiede in Italia) o al Consolato (se risiede all’estero) per l’avvio dell’istruttoria.

Documenti e costi da sostenere

Per presentare la domanda è necessario preparare una serie di documenti e sostenere alcuni costi. La documentazione richiesta include generalmente:

  • Documento di riconoscimento in corso di validità.
  • Atto di nascita del Paese di origine, tradotto e legalizzato (o con apostille).
  • Certificato penale del Paese di origine e di eventuali Paesi terzi di residenza, tradotto e legalizzato (o con apostille).
  • Ricevuta del versamento di un contributo di 250,00 euro.
  • Marca da bollo telematica da 16,00 euro.
  • Permesso di soggiorno per cittadini non comunitari o attestato di soggiorno per cittadini UE.
  • Documentazione attestante i redditi degli ultimi tre anni (es. CUD, Unico).
  • Certificazione di conoscenza della lingua italiana a un livello non inferiore al B1, rilasciata da un ente certificatore riconosciuto. Sono esonerati i titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo e coloro che hanno sottoscritto l’accordo di integrazione.

Cosa succede dopo l’invio della domanda

Dopo l’invio telematico, il richiedente può monitorare lo stato di avanzamento della pratica attraverso il medesimo portale online. La Prefettura avvierà la fase istruttoria, verificando la completezza e la regolarità della documentazione e dei requisiti. Il richiedente verrà convocato per l’identificazione e il deposito degli originali dei documenti caricati online.

La legge prevede che il procedimento si concluda entro un termine massimo di 24 mesi, prorogabile fino a 36 mesi. Se l’esito è positivo, il richiedente riceve la notifica del decreto di concessione della cittadinanza e deve prestare giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana presso il proprio Comune di residenza entro sei mesi dalla notifica.

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Di admin