Capita spesso di trovare un’offerta per un volo a un prezzo molto conveniente, per poi scoprire che l’importo finale da pagare è più alto del previsto. Costi aggiuntivi, tasse e commissioni varie possono far lievitare il prezzo durante il processo di prenotazione. Su questo tema, una fondamentale sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito regole precise a tutela dei consumatori, imponendo alle compagnie aeree maggiore trasparenza.
Il principio della trasparenza tariffaria
Il Regolamento europeo sui servizi aerei stabilisce un principio chiaro: il prezzo finale da pagare deve essere indicato fin dalla prima apparizione dell’offerta. Questo significa che il prezzo esposto inizialmente deve includere non solo la tariffa aerea, ma anche tutte le tasse, i diritti e i supplementi che sono inevitabili e prevedibili al momento della pubblicazione. La Corte di Giustizia UE ha rafforzato questo concetto per contrastare le pratiche commerciali ingannevoli, che attirano i clienti con un prezzo civetta per poi aggiungere costi obbligatori solo nelle fasi finali dell’acquisto.
Quali costi devono essere inclusi nel prezzo iniziale?
La sentenza chiarisce quali elementi non possono essere considerati semplici “extra” e devono quindi far parte del prezzo esposto fin da subito. Questi costi, essendo obbligatori per completare l’acquisto, non sono una scelta facoltativa per il consumatore.
IVA sui voli nazionali
L’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) applicata ai voli nazionali è una tassa obbligatoria prevista dalla legge. Poiché il suo pagamento è inevitabile per chiunque acquisti un biglietto per una tratta nazionale, il suo importo deve essere compreso nel prezzo iniziale mostrato al pubblico. Discorso diverso vale per l’IVA su servizi facoltativi (come l’acquisto di un bagaglio extra), che viene calcolata solo se il consumatore sceglie quel servizio.
Oneri per il check-in online
Il costo del check-in è un punto cruciale. La Corte ha stabilito una distinzione importante:
- Se la compagnia aerea offre almeno un’opzione di check-in gratuita (ad esempio, online tramite il sito o l’app), allora eventuali costi per altre modalità (come il check-in in aeroporto) sono considerati supplementi opzionali.
- Se, invece, tutte le forme di check-in prevedono un costo, anche quella online, allora tale onere diventa inevitabile. In questo caso, deve essere incluso nel prezzo iniziale del biglietto, perché il passeggero non ha alcuna alternativa gratuita per ottenere la carta d’imbarco.
Commissioni per il pagamento con carta di credito
Anche le commissioni applicate per il pagamento con carta di credito sono state oggetto di analisi. Se una compagnia aerea applica un supplemento per l’uso delle più comuni carte di credito, escludendo solo un metodo di pagamento specifico e magari meno diffuso, tale commissione è considerata prevedibile e inevitabile per la maggior parte dei consumatori. Pertanto, anche questo costo deve essere comunicato in modo chiaro e trasparente fin dall’inizio, e non aggiunto a sorpresa al momento del pagamento.
Cosa fare attenzione quando si prenota un volo
Questa sentenza rafforza i diritti dei passeggeri, ma è sempre importante prestare attenzione durante la prenotazione online. Ecco alcuni consigli pratici per evitare sorprese:
- Verificare il prezzo finale: Confrontare sempre il prezzo iniziale con quello che compare nel carrello prima di inserire i dati di pagamento.
- Leggere i dettagli dell’offerta: Controllare cosa include la tariffa base. Spesso i prezzi più bassi non comprendono bagaglio a mano, scelta del posto o altri servizi.
- Controllare le opzioni di check-in: Assicurarsi che esista una modalità gratuita per effettuare il check-in ed evitare costi aggiuntivi in aeroporto.
- Attenzione ai servizi pre-selezionati: Molti siti di prenotazione aggiungono automaticamente assicurazioni, noleggio auto o altri servizi facoltativi. Deselezionare sempre ciò che non si intende acquistare.
La trasparenza dei prezzi è un diritto fondamentale del consumatore. Conoscere queste regole aiuta a fare scelte più consapevoli e a difendersi da eventuali pratiche commerciali scorrette.
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