Affitto

Apr 25, 2020

Nel linguaggio di tutti i giorni, usiamo la parola ‘affitto’ per riferirci al contratto con cui prendiamo in uso un’abitazione. Tuttavia, dal punto di vista legale, il termine ha un significato più specifico e si distingue nettamente dalla locazione. Comprendere questa differenza è fondamentale per chiunque abbia a che fare non con semplici case, ma con beni destinati alla produzione di ricchezza.

Che cos’è il contratto di affitto secondo la legge

Il Codice Civile, all’articolo 1615, definisce l’affitto come un contratto che ha per oggetto il godimento di un bene produttivo, mobile o immobile. La caratteristica essenziale che lo distingue è proprio la natura del bene: non un semplice oggetto da utilizzare, ma una risorsa capace di generare frutti o altre utilità economiche. L’affittuario non si limita a usare il bene, ma ha il dovere di curarne la gestione in conformità alla sua destinazione economica e all’interesse della produzione.

Esempi tipici di beni che possono essere oggetto di un contratto d’affitto includono:

  • Un’azienda commerciale (come un bar, un ristorante o un negozio)
  • Un terreno agricolo (definito ‘fondo rustico’)
  • Una cava o una miniera
  • Un albergo o un’altra struttura ricettiva

In cambio della gestione e del diritto di trarne i frutti, l’affittuario si impegna a versare un corrispettivo al proprietario, detto locatore.

Affitto e locazione: le differenze principali

La confusione tra affitto e locazione è comune, ma le implicazioni legali sono molto diverse. Mentre l’affitto riguarda beni produttivi, la locazione si applica a beni che non hanno questa caratteristica, come un appartamento a uso abitativo, un garage o un ufficio. Le differenze chiave si riflettono negli obblighi delle parti.

Nella locazione (il comune ‘affitto di casa’), l’inquilino (o conduttore) ha il diritto di godere del bene e l’obbligo principale di pagare il canone e di mantenere l’immobile in buono stato. Non ha alcun dovere di gestione economica.

Nell’affitto, invece, l’affittuario assume un ruolo imprenditoriale. Ha l’obbligo di gestire attivamente il bene per mantenerne o aumentarne la produttività, rispettandone la natura economica. Questo implica una responsabilità maggiore rispetto a quella di un semplice inquilino.

Obblighi delle parti nel contratto di affitto

La natura produttiva del bene definisce doveri specifici sia per il proprietario che per l’affittuario, mirati a preservare il valore economico dell’attività.

Cosa deve fare il proprietario (locatore)

Il locatore ha due obblighi fondamentali:

  1. Consegnare il bene: Deve mettere a disposizione dell’affittuario il bene, completo di accessori e pertinenze, in uno stato idoneo a servire all’uso e alla produzione a cui è destinato.
  2. Eseguire le riparazioni straordinarie: Le spese per interventi strutturali o di manutenzione non ordinaria sono a suo carico, per garantire che il bene mantenga la sua capacità produttiva nel tempo.

Quali sono i doveri dell’affittuario

L’affittuario ha responsabilità più ampie rispetto a un normale inquilino:

  • Gestire il bene: Deve amministrare l’attività in modo conforme alla sua destinazione economica, senza modificarla, e nell’interesse della produzione.
  • Pagare il corrispettivo: È tenuto a versare il canone pattuito nei termini stabiliti.
  • Sostenere la manutenzione ordinaria: Le spese per le riparazioni di piccola entità e quelle legate all’uso quotidiano del bene sono a suo carico.
  • Non subaffittare: Non può cedere il contratto a terzi senza il consenso esplicito del proprietario.
  • Restituire il bene: Alla scadenza del contratto, deve riconsegnare il bene nello stato in cui lo ha ricevuto, tenuto conto del normale deperimento d’uso.

Cosa devono sapere consumatori e piccoli imprenditori

Se stai cercando una casa in cui vivere, il contratto che firmerai sarà una locazione, anche se comunemente lo chiami affitto. Il contratto di affitto vero e proprio è invece lo strumento giuridico per chi intende avviare o prendere in gestione un’attività economica senza acquistarne la proprietà.

Per un piccolo imprenditore, è cruciale prestare attenzione a clausole specifiche del contratto di affitto, come la descrizione dettagliata dello stato del bene al momento della consegna, la ripartizione esatta delle spese di manutenzione e le condizioni per eventuali miglioramenti. Comprendere che l’affitto comporta un dovere di gestione attiva è il primo passo per evitare future controversie e per condurre l’attività con successo.

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Di admin