Il Decreto Legge “Cura Italia”, emanato nel marzo 2020 per fronteggiare l’emergenza economica legata alla pandemia di Covid-19, ha introdotto misure straordinarie per sostenere famiglie e imprese. Tra queste, una delle più significative è stata l’ampliamento della possibilità di sospendere le rate del mutuo per la prima casa. Sebbene quel decreto non sia più in vigore, lo strumento principale utilizzato, il Fondo di Solidarietà per i mutui “prima casa” (noto come Fondo Gasparrini), è una misura permanente che continua a offrire un supporto fondamentale ai mutuatari in difficoltà.
Cos’è e come funziona il Fondo Gasparrini
Il Fondo Gasparrini è un fondo pubblico, gestito da CONSAP (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici), istituito per aiutare i titolari di un mutuo per l’acquisto della prima casa che si trovano in una situazione di temporanea difficoltà economica. Il suo scopo è permettere la sospensione del pagamento delle rate del mutuo per un periodo determinato, evitando così il rischio di insolvenza e di pignoramento dell’immobile. La sospensione riguarda l’intera rata, sia la quota capitale che la quota interessi.
La sospensione ai tempi del Decreto Cura Italia
Durante l’emergenza sanitaria, il Decreto Cura Italia ha potenziato temporaneamente il Fondo Gasparrini per estenderne i benefici a una platea più ampia di cittadini. Le principali novità introdotte erano:
- Accesso facilitato: La possibilità di richiedere la sospensione fu estesa anche a lavoratori autonomi, liberi professionisti e imprenditori individuali che avevano subito un calo del fatturato.
- Durata massima: La sospensione poteva essere richiesta per un periodo massimo complessivo di 18 mesi.
- Copertura degli interessi: Il Fondo si faceva carico del 50% degli interessi maturati sul debito residuo durante il periodo di sospensione. Il restante 50% rimaneva a carico del mutuatario, da rimborsare al termine del periodo di pausa.
Queste misure specifiche erano legate al contesto emergenziale e non sono più operative. Tuttavia, il meccanismo di base del Fondo Gasparrini rimane attivo con requisiti specifici.
Chi può richiedere la sospensione del mutuo oggi
Attualmente, per accedere al Fondo Gasparrini è necessario trovarsi in una delle seguenti situazioni di difficoltà, insorte successivamente alla stipula del contratto di mutuo:
- Cessazione del rapporto di lavoro: Sia subordinato (a tempo indeterminato o determinato) che di agenzia, rappresentanza commerciale o altri rapporti di collaborazione.
- Sospensione dal lavoro o riduzione dell’orario: Per un periodo di almeno 30 giorni lavorativi consecutivi, che comporti una riduzione del reddito.
- Morte o grave infortunio: Il riconoscimento di un handicap grave o di un’invalidità civile non inferiore all’80%.
La domanda di sospensione deve essere presentata alla banca presso cui è stato stipulato il mutuo, utilizzando la modulistica ufficiale. La banca, dopo una verifica preliminare, inoltra la richiesta a CONSAP, che ha il compito di approvare o respingere la domanda.
Costi e conseguenze della sospensione
Richiedere la sospensione del mutuo tramite il Fondo Gasparrini non comporta l’applicazione di commissioni o spese di istruttoria. Tuttavia, è fondamentale comprendere le conseguenze economiche di questa scelta. Durante il periodo di sospensione, il capitale residuo non viene rimborsato e su di esso continuano a maturare gli interessi al tasso previsto dal contratto. Il Fondo interviene pagando il 50% di questi interessi maturati, mentre il restante 50% resta a carico del cittadino. Al termine della sospensione, il piano di ammortamento riprende e la sua durata si allunga per un periodo pari a quello della pausa. La quota di interessi a carico del mutuatario verrà rimborsata, solitamente ripartita sulle rate rimanenti.
Cosa significa in pratica?
- Allungamento del mutuo: La data di estinzione del finanziamento viene posticipata.
- Maggiori costi totali: L’allungamento della durata comporta il pagamento di un importo totale di interessi superiore a quello originariamente previsto.
- Nessuna segnalazione negativa: La sospensione ottenuta tramite il Fondo non viene segnalata nelle centrali rischi come un’inadempienza.
Prima di presentare la domanda, è consigliabile valutare attentamente la propria situazione finanziaria e considerare se la sospensione sia la soluzione più adatta. Un’alternativa potrebbe essere la rinegoziazione del mutuo con la propria banca, cercando di ottenere condizioni più sostenibili come l’allungamento della durata per abbassare la rata mensile.
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