Durante l’emergenza sanitaria da Covid-19, il Governo italiano ha introdotto misure straordinarie per sostenere economicamente famiglie e lavoratori. Tra queste, un ruolo centrale è stato svolto dal potenziamento del Fondo di Solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa, noto come Fondo Gasparrini. Il Decreto “Cura Italia” del 2020 ha temporaneamente ampliato le maglie del Fondo, consentendo l’accesso alla sospensione delle rate del mutuo anche a chi si trovava in una situazione di morosità pregressa, seppur contenuta. È importante chiarire che si trattava di disposizioni eccezionali e limitate nel tempo, oggi non più in vigore.

Cos’è il Fondo di Solidarietà per i mutui “prima casa”

Istituito con la legge n. 244/2007, il Fondo Gasparrini è uno strumento permanente pensato per aiutare i titolari di un mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale che si trovano in una situazione di temporanea e comprovata difficoltà economica. Il suo scopo è permettere la sospensione del pagamento delle rate del mutuo per un periodo determinato, evitando così il rischio di pignoramento dell’immobile. Lo Stato, attraverso il Fondo gestito da Consap, si fa carico del pagamento del 50% degli interessi maturati durante il periodo di sospensione.

Le misure straordinarie durante l’emergenza Covid-19

Il Decreto “Cura Italia” (D.L. n. 18/2020) ha introdotto modifiche temporanee per rendere il Fondo più accessibile durante la crisi pandemica. Le principali novità, valide per le domande presentate in quel periodo, erano:

  • Ampliamento della platea: L’accesso è stato esteso non solo ai lavoratori dipendenti che avevano perso il lavoro, ma anche a coloro che avevano subito una sospensione o una riduzione dell’orario di lavoro per almeno 30 giorni (ad esempio, per cassa integrazione).
  • Inclusione degli autonomi: Anche i lavoratori autonomi e i liberi professionisti hanno potuto richiedere la sospensione, a patto di autocertificare un calo del proprio fatturato superiore al 33% in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020.
  • Accesso per i morosi: La novità più significativa è stata la possibilità di accedere al Fondo anche per chi aveva un ritardo nel pagamento delle rate fino a 90 giorni consecutivi al momento della presentazione della domanda. Questa misura ha offerto un’ancora di salvezza a chi era già in difficoltà prima che la crisi sanitaria aggravasse la propria situazione.

I requisiti e la procedura nel periodo di emergenza

Per beneficiare della sospensione durante l’emergenza, era necessario essere titolari di un mutuo per l’acquisto della prima casa di importo non superiore a 250.000 euro, in ammortamento da almeno un anno. La domanda doveva essere presentata direttamente alla propria banca, utilizzando la modulistica predisposta. La banca, dopo una prima verifica, inoltrava la richiesta a Consap, che valutava la sussistenza dei requisiti e comunicava l’esito. In caso di approvazione, la sospensione delle rate veniva attivata per un periodo che poteva variare da 6 a 18 mesi, a seconda della durata della difficoltà economica.

La situazione attuale: il Fondo Gasparrini oggi

Con la fine dello stato di emergenza, le misure straordinarie introdotte dal Decreto “Cura Italia” sono terminate. Il Fondo Gasparrini è tornato a operare secondo le sue regole ordinarie. Oggi, la sospensione del mutuo può essere richiesta per un massimo di due volte e per un periodo complessivo non superiore a 18 mesi. Le cause che danno diritto all’accesso sono tornate a essere quelle previste dalla normativa originaria:

  • Cessazione del rapporto di lavoro subordinato (a tempo indeterminato o determinato).
  • Cessazione di altri rapporti di lavoro come agenzia, rappresentanza commerciale e simili.
  • Morte o riconoscimento di un’invalidità civile non inferiore all’80%.

È importante sottolineare che la condizione di morosità tollerata durante l’emergenza non è più prevista. Per accedere al Fondo oggi, il mutuatario deve essere in regola con i pagamenti al momento della richiesta.

Cosa fare se si hanno difficoltà a pagare il mutuo

Chi oggi si trova in difficoltà con il pagamento delle rate del mutuo deve innanzitutto verificare se rientra in una delle casistiche previste dalla normativa attuale del Fondo Gasparrini. Il primo passo è contattare la propria banca per ricevere informazioni e la modulistica necessaria. Se non si possiedono i requisiti per accedere al Fondo, è comunque consigliabile dialogare con l’istituto di credito per esplorare altre soluzioni, come la rinegoziazione delle condizioni del mutuo o la surroga. Agire tempestivamente è fondamentale per evitare che il debito si accumuli e la situazione diventi più difficile da gestire.

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Di admin