Un incidente in un parco giochi è un evento che preoccupa ogni genitore. Quando un bambino si fa male cadendo da uno scivolo, un’altalena o un’altra attrezzatura, è naturale chiedersi di chi sia la colpa. Se la caduta è dovuta a un difetto della struttura o a una cattiva manutenzione, la responsabilità ricade sull’ente che gestisce l’area, solitamente il Comune. Vediamo cosa dice la legge e come tutelarsi.
La responsabilità per le cose in custodia
La normativa di riferimento è l’articolo 2051 del Codice Civile, che disciplina la cosiddetta “responsabilità da cose in custodia”. Questo principio stabilisce che chiunque abbia in custodia una cosa è responsabile dei danni che questa provoca a terzi. Nel caso di un parco giochi pubblico, il custode è l’ente proprietario o gestore, come il Comune.
Questa forma di responsabilità è di tipo oggettivo: non è necessario dimostrare la colpa (negligenza o dolo) del custode. La responsabilità scatta per il semplice fatto che il danno è stato causato da un bene sotto il suo controllo. Per liberarsi da questa responsabilità, l’ente deve dimostrare il “caso fortuito”, ovvero un evento imprevedibile e inevitabile che ha causato l’incidente, come un comportamento del tutto anomalo e sconsiderato del bambino o un atto vandalico avvenuto pochi istanti prima.
Cosa deve dimostrare la famiglia per ottenere il risarcimento
Per ottenere il risarcimento del danno, la famiglia del bambino infortunato non deve provare la colpa del Comune, ma deve dimostrare due elementi fondamentali:
- Il nesso di causalità: è necessario provare che l’infortunio è stato causato direttamente dalla condizione dell’attrezzatura. Ad esempio, bisogna dimostrare che la caduta è avvenuta perché un gradino dello scivolo era rotto, una vite sporgeva o la struttura era instabile.
- Il danno subito: occorre documentare le lesioni fisiche riportate dal bambino attraverso certificati medici, referti del pronto soccorso e successive visite specialistiche.
In sintesi, il genitore deve provare che il figlio si è fatto male a causa di un difetto specifico del gioco presente nel parco. Non è sufficiente affermare che il bambino è semplicemente caduto.
Il dovere di manutenzione e la prova liberatoria del Comune
Il Comune ha il dovere di garantire la sicurezza delle aree pubbliche, inclusi i parchi giochi. Questo implica l’obbligo di effettuare controlli periodici e una manutenzione regolare delle attrezzature per prevenire incidenti. Se un gioco è rotto o pericoloso, deve essere riparato tempestivamente o rimosso.
Per evitare di pagare il risarcimento, l’ente gestore deve fornire la prova liberatoria, dimostrando che il danno non era evitabile nonostante la sua diligenza. Potrebbe, ad esempio, provare che la manutenzione era stata eseguita regolarmente e che il pericolo era visibile ed facilmente evitabile, oppure che l’incidente è stato causato da un uso improprio e imprevedibile del gioco da parte del bambino, che sfuggiva alla normale sorveglianza dei genitori.
Cosa fare in caso di incidente in un parco giochi
Se tuo figlio subisce un infortunio in un’area giochi pubblica a causa di un’attrezzatura difettosa, è importante agire tempestivamente per tutelare i tuoi diritti. Ecco i passi da seguire:
- Prestare soccorso: La prima e più importante cosa da fare è soccorrere il bambino e, se necessario, chiamare un’ambulanza o portarlo al pronto soccorso.
- Documentare la situazione: Scatta immediatamente fotografie e video chiari del gioco rotto o della situazione di pericolo che ha causato l’incidente. Assicurati che le immagini mostrino il difetto in dettaglio.
- Cercare testimoni: Se altre persone hanno assistito all’incidente, chiedi loro i contatti. La loro testimonianza potrebbe essere fondamentale.
- Ottenere un referto medico: Assicurati che il referto del pronto soccorso descriva con precisione le lesioni subite e, se possibile, la dinamica dell’incidente dichiarata.
- Inviare una richiesta di risarcimento: È necessario inviare una comunicazione formale (tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o PEC) al Comune o all’ente gestore, descrivendo l’accaduto, allegando la documentazione raccolta e chiedendo il risarcimento dei danni.
La sicurezza dei bambini è una priorità e chi gestisce spazi pubblici ha precise responsabilità. In caso di incidente causato da negligenza, è un diritto del consumatore chiedere e ottenere il giusto risarcimento.
Per assistenza o per segnalare il tuo caso, contatta Sportello Consumatori.