Causare un incidente stradale e provocare ferite a un’altra persona non è solo una questione di risarcimento danni, ma può integrare un vero e proprio reato: le lesioni personali stradali colpose. Questa fattispecie, disciplinata dall’articolo 590-bis del Codice Penale, si configura quando, per colpa e in violazione delle norme sulla circolazione, un conducente cagiona a qualcuno una lesione personale grave o gravissima.
Quando una lesione stradale è grave o gravissima?
La legge distingue nettamente la gravità delle lesioni, e da questa classificazione dipendono le conseguenze penali per chi ha causato l’incidente. Le lesioni lievi (con prognosi fino a 40 giorni) rientrano nella fattispecie generale dell’articolo 590 del Codice Penale. Il reato specifico di lesioni stradali si applica invece ai casi più seri. Secondo l’articolo 583 del Codice Penale, le lesioni si definiscono:
- Gravi: se dal fatto deriva una malattia che mette in pericolo la vita della persona offesa, un’incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni per un tempo superiore ai 40 giorni, oppure l’indebolimento permanente di un senso o di un organo.
- Gravissime: se la conseguenza è una malattia certamente o probabilmente insanabile, la perdita di un senso, la perdita di un arto, una mutilazione che lo renda inservibile, la perdita dell’uso di un organo o della capacità di procreare, o ancora una permanente e grave difficoltà nel parlare.
Le pene previste per il reato
Le sanzioni per chi commette il reato di lesioni personali stradali sono severe e prevedono la reclusione. La durata della pena varia in base alla gravità del danno fisico provocato:
- Per le lesioni gravi, la pena è la reclusione da tre mesi a un anno.
- Per le lesioni gravissime, la pena va da uno a tre anni di reclusione.
Queste sono le pene base, che possono aumentare notevolmente in presenza di specifiche circostanze aggravanti.
Le circostanze aggravanti: quando le sanzioni aumentano
Il Codice Penale prevede un inasprimento delle pene se l’incidente è causato da comportamenti di guida particolarmente pericolosi. Le sanzioni diventano molto più pesanti se il conducente:
- Guida in stato di ebbrezza alcolica, con un tasso superiore a 0,8 g/l.
- Guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope.
- Supera i limiti di velocità in modo significativo (ad esempio, procedendo in centro urbano a una velocità pari o superiore al doppio di quella consentita).
- Attraversa un incrocio con il semaforo rosso.
- Circola contromano.
- Effettua manovre di sorpasso o inversione di marcia particolarmente rischiose e vietate.
In questi casi, la pena può arrivare fino a 7 anni di reclusione per le lesioni gravissime. Un ulteriore aumento è previsto se il conducente responsabile non ha la patente di guida (o gli è stata sospesa o revocata) o se il veicolo non è coperto da assicurazione obbligatoria.
Conseguenze sulla patente di guida
Oltre alla pena detentiva, la condanna per lesioni stradali gravi o gravissime comporta quasi sempre pesanti sanzioni accessorie. La più importante è la revoca della patente di guida. Una volta revocata, il responsabile non potrà conseguirne una nuova prima che siano trascorsi almeno 5 anni.
È importante sapere che, a seguito di una sentenza della Corte Costituzionale (n. 88/2019), la revoca non è sempre automatica. Diventa una conseguenza obbligatoria solo se il reato è aggravato dalla guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe. Negli altri casi, spetta al giudice valutare se applicare la revoca o una più mite sospensione della patente, in base alla gravità del fatto.
Cosa deve sapere la vittima di un incidente
Per la vittima di un incidente stradale con lesioni, è fondamentale conoscere le modalità per far valere i propri diritti. La legge distingue la procedibilità del reato:
- Lesioni gravi o gravissime: se il reato è aggravato da una delle circostanze viste sopra (es. guida in stato di ebbrezza), lo Stato procede d’ufficio. Ciò significa che le indagini e il processo penale partono automaticamente, senza bisogno di una denuncia formale da parte della vittima.
- Lesioni gravi o gravissime (non aggravate) e lesioni lievi: in questi casi, è necessaria la querela della persona offesa. La vittima ha un termine di 90 giorni dal giorno dell’incidente (o dal momento in cui ha avuto piena conoscenza del danno) per presentare querela alle autorità e chiedere che il responsabile venga perseguito penalmente. Senza questo atto, il procedimento penale non può iniziare.
La querela è quindi un passo cruciale per ottenere giustizia e il pieno risarcimento di tutti i danni subiti, non solo quelli fisici ma anche morali.
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