Durante la crisi sanitaria ed economica legata al Coronavirus nel 2020, il Governo italiano ha introdotto diverse misure di sostegno per cittadini e imprese. Una delle più importanti per le famiglie è stata la possibilità di sospendere il pagamento delle rate del mutuo per l’acquisto della prima casa. Con il Decreto Cura Italia (D.L. n. 18/2020) e un successivo decreto del Ministero dell’Economia del 25 marzo 2020, l’accesso al Fondo di Solidarietà per i mutui prima casa, noto anche come Fondo Gasparrini, è stato temporaneamente ampliato per includere anche lavoratori autonomi e liberi professionisti in difficoltà.
Come funzionava il Fondo di Solidarietà per i mutui
Il Fondo di Solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa è uno strumento statale pensato per aiutare i titolari di un mutuo che si trovano in una situazione di temporanea difficoltà economica. In condizioni normali, permette di sospendere il pagamento delle rate per un massimo di due volte e per un periodo complessivo non superiore a 18 mesi. Durante la sospensione, il Fondo si fa carico del pagamento degli interessi alla banca, alleggerendo il peso sul mutuatario. Le cause che tradizionalmente davano accesso al fondo includevano la perdita del posto di lavoro, la morte o l’insorgere di una grave invalidità.
L’estensione a professionisti e autonomi con il Decreto Cura Italia
La novità principale introdotta nel 2020 è stata l’inclusione di lavoratori autonomi e liberi professionisti tra i beneficiari del Fondo. Questa categoria, duramente colpita dalle restrizioni e dalle chiusure, poteva richiedere la sospensione del mutuo per un periodo di 9 mesi. Per accedere al beneficio, non era necessario presentare l’indicatore ISEE, semplificando notevolmente la procedura.
Il requisito fondamentale era poter autocertificare di aver subito un calo significativo del proprio fatturato. Nello specifico, il richiedente doveva dimostrare una riduzione del fatturato medio giornaliero superiore al 33% in uno dei seguenti periodi:
- Nel trimestre successivo al 21 febbraio 2020 rispetto all’ultimo trimestre del 2019.
- Nel minor lasso di tempo tra il 21 febbraio 2020 e la data della domanda, qualora non fosse ancora trascorso un intero trimestre.
Questa misura ha rappresentato un aiuto concreto per migliaia di partite IVA che, a causa dell’emergenza sanitaria, hanno visto crollare i propri guadagni e si sono trovate in difficoltà a onorare gli impegni finanziari.
Le condizioni per i lavoratori dipendenti durante l’emergenza
Anche per i lavoratori dipendenti, il Decreto Cura Italia ha ampliato e semplificato le condizioni di accesso al Fondo di Solidarietà. Poteva richiedere la sospensione chiunque avesse subito una sospensione dal lavoro o una riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni consecutivi, con una diminuzione dell’orario di almeno il 20%.
La durata della sospensione delle rate del mutuo era commisurata all’entità del periodo di difficoltà lavorativa:
- 6 mesi di sospensione per una riduzione o sospensione dell’orario di lavoro tra 30 e 150 giorni.
- 12 mesi di sospensione per una riduzione o sospensione tra 151 e 302 giorni.
- 18 mesi di sospensione per una riduzione o sospensione superiore a 303 giorni.
Per presentare la domanda, era sufficiente allegare una comunicazione del datore di lavoro che attestasse la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro.
Cosa comportava la sospensione per i consumatori
Ottenere la sospensione del mutuo significava interrompere il pagamento dell’intera rata, sia la quota capitale che la quota interessi. Il piano di ammortamento del mutuo veniva di fatto congelato e la sua durata complessiva si allungava per un periodo pari a quello della sospensione. Un vantaggio fondamentale del ricorso al Fondo era che lo Stato si faceva carico degli interessi maturati durante il periodo di pausa, versandoli direttamente alla banca. Questo evitava al consumatore di trovarsi con un debito aumentato alla ripresa dei pagamenti.
Queste misure, sebbene temporanee e legate a un’emergenza specifica, hanno evidenziato l’importanza di strumenti di tutela per i consumatori che affrontano difficoltà economiche impreviste. Se ti trovi in difficoltà con il pagamento del mutuo, è sempre consigliabile informarsi sulle possibili soluzioni e tutele disponibili.
Per assistenza o per analizzare la tua situazione finanziaria, contatta Sportello Consumatori.
Per assistenza contatta Sportello Consumatori
Via Fratelli Cervi 64, 00053 Civitavecchia
Segreteria telefonica e WhatsApp: 0766036164
Email: contattaci@sportelloconsumatori.org