L’INPS ha reso più semplice e veloce la procedura per l’accredito delle pensioni e di altre prestazioni economiche su conti correnti, libretti di risparmio e carte prepagate. Grazie a un sistema telematico, non è più necessario presentare moduli cartacei validati dalla propria banca o da Poste Italiane. Questa innovazione, accelerata durante l’emergenza sanitaria del 2020, è oggi la modalità operativa standard, garantendo maggiore efficienza e sicurezza per tutti i cittadini.
Come funzionava la verifica in passato
In precedenza, per ricevere l’accredito di una prestazione INPS, il cittadino doveva compilare un apposito modulo (come i modelli AP03 o AP04) e recarsi fisicamente presso la propria banca o ufficio postale per farlo autenticare. Questo documento serviva a certificare che il titolare della prestazione fosse anche l’intestatario o cointestatario dello strumento di pagamento indicato (conto, libretto, etc.). Una volta ottenuto il timbro e la firma dell’operatore, il modulo doveva essere consegnato all’INPS. Questo processo richiedeva tempo e spostamenti, creando disagi per l’utente.
La nuova procedura telematica: cosa cambia
Il vecchio sistema basato su moduli cartacei è stato completamente sostituito da una verifica telematica automatizzata. La novità si basa su un “Data Base Condiviso” che mette in comunicazione diretta l’INPS con Poste Italiane e tutti gli istituti di credito. Quando un cittadino comunica il proprio IBAN per l’accredito, il sistema INPS avvia un controllo automatico per verificare la corrispondenza tra il codice fiscale del beneficiario della prestazione e quello dell’intestatario del conto. Se i dati coincidono, la procedura viene validata istantaneamente, senza bisogno di ulteriori passaggi da parte dell’utente.
I vantaggi concreti per i consumatori
Questa modernizzazione del servizio offre numerosi benefici pratici per i cittadini, in particolare per i pensionati e i percettori di altre indennità. I principali vantaggi includono:
- Maggiore semplicità: L’intera procedura di verifica dell’IBAN è gestita telematicamente dall’INPS, eliminando la necessità per il cittadino di compilare e far validare moduli.
- Risparmio di tempo: Non è più necessario recarsi di persona in banca o alle poste per l’autenticazione, evitando code e attese.
- Velocità nell’accredito: La verifica automatica e immediata riduce i tempi tecnici per la liquidazione della prima rata della pensione o di altre prestazioni.
- Aumento della sicurezza: Il controllo incrociato e automatizzato dei dati riduce significativamente il rischio di errori, frodi o pagamenti su conti non corretti.
Quali prestazioni riguarda la semplificazione
La procedura di verifica telematica dell’IBAN non si applica solo alle pensioni, ma a tutte le prestazioni economiche erogate dall’INPS. Questo include, ad esempio, indennità di disoccupazione (NASpI), assegni familiari, indennità di malattia e altre forme di sostegno al reddito. La semplificazione riguarda sia le nuove richieste di prestazione (prima liquidazione) sia le variazioni delle modalità di pagamento per prestazioni già attive.
In sintesi, il passaggio a un sistema di verifica interamente digitale ha reso il rapporto tra cittadini e INPS più snello, sicuro ed efficiente, eliminando un passaggio burocratico che richiedeva tempo e spostamenti.
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