Codici: e se gli assistenti sociali stessero favorendo la Sindrome da Alienazione Parentale (PAS)?

La sindrome da alienazione parentale descritta per la prima volta nel 1985 dallo psichiatra Richard Gardner, è la condizione in cui il figlio dà vita ad una campagna di denigrazione non giustificata nei confronti dell’altro genitore

Questo comportamento deriva dalla manipolazione ad opera del genitore affidatario.

Recentemente questa sindrome sta in qualche modo proliferando, e non solo a causa di giudici completamente sbilanciati verso la donna negli affidamenti, ma anche grazie al lavoro di personale incompetente e tutt’altro che professionale.
Spesso infatti, le puntuali relazioni del Servizio Sociale richieste dal Giudice del Tribunale dei Minori per far luce su una situazione familiare, sono parziali, semplicistiche e banalizzano un problema o al contrario lo enfatizzano fino ad esasperarlo.
Solo in alcuni casi estremi è necessario che i bambini vengano tolti ai genitori, ovvero quando sono realmente esposti ad un rischio di maltrattamento o abusi.
Ma in Italia, più del 90% dei bambini vengono sottratti all’affetto della famiglia per cause non chiare, spesso solo per difficoltà economiche, e vengono collocati in case famiglia che costano allo Stato dai 200 ai 400 euro al giorno.
Sarebbe meglio sostenere le famiglie in difficoltà con un sussidio economico, perché in questo modo una famiglia potrebbe tranquillamente provvedere ai propri figli, e se percepisse gli stessi soldi di queste strutture anche in minima parte, allora sì, non sarebbe una colpa in Italia essere indigenti.
In Italia sussiste un abuso interpretativo dello Stato nell’intervento dei conflitti familiari, se poi a ciò si aggiunge l’intervento di assistenti sociali inadeguati, impreparati e superficiali che esternano giudizi tranchant sulle problematiche di coppia e risolvono le situazioni con l’allontanamento dei figli, allora si salvi chi può.
La nostra Campagna “I nuovi orfani” si occupa e preoccupa proprio dei minori vittima di queste valutazioni sommarie e di uno dei genitori che esercita una indebita pressione sul figlio e lo convince subdolamente ad allontanarsi dal genitore ingiustamente accusato. Ricordiamo, altro fatto gravissimo in Italia, che secondo i dati del Tribunale di Roma, oltre il 95% degli annunci di abusi sessuali di cui viene accusato il padre, sono infondate e nessuno viene costretto a risarcire per aver infamato letteralmente, l’ex coniuge.
L’assistente sociale dovrebbe limitarsi a provvedimenti che abbiano carattere di reale urgenza, dove sia dimostrato un oggettivo stato di abuso o violenza nei confronti del minore.
Invece è stato conferito alla categoria un potere spropositato con la legge 149/01 che modifica l’art.5 della legge184/1983 sulle procedure da adottare in caso di allontanamento coatto dei figli. Pertanto qui si parla di “modalità più idonee” da adottare nell’ambito delle proprie competenze, che lascia totale discrezionalità, quindi viene attribuita alla categoria una facoltà che prima non aveva.
Bisogna assolutamente intervenire – afferma il Segretario Nazionale di Codici – l’Avv. Ivano Giacomelli, perché c’è stata una esasperazione della norma, in cui si lascia agli assistenti sociali un potere immenso per attuare i provvedimenti adottati unilateralmente senza alcun contradditorio, su cui in modo pericoloso e rovinoso si basano le decisioni dei giudici dei Tribunali dei Minori.
Per le vostre segnalazioni contattateci allo 06.55301808 e cliccate sul seguente link: http://codici.org/voglio-papa.html. Inoltre per la Campagna “I nuovi Orfani” consultate la pagina: http://spazioconsumatori.tv/rubriche/i-nuovi-orfani.html

Dott.ssa Carla Pillitu,
Ufficio Stampa CODICI
Cell. 340.0584752
Email: ufficio_stampa@codici.org
Tel. 06.55301808 Fax. 06.55307081



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