L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha emesso i primi provvedimenti di blocco nei confronti di siti web con contenuti pornografici che non si sono adeguati all’obbligo di implementare un sistema di verifica dell’età. Questa azione segna un passo concreto nell’applicazione delle nuove normative a protezione dei minori, trasformando in misure operative i principi stabiliti dal cosiddetto Decreto Caivano.

Il quadro normativo per la protezione dei minori online

La base legale di questi interventi risiede nell’articolo 13-bis del decreto-legge 15 settembre 2023, n. 123, noto come Decreto Caivano. Questa norma impone a tutti i fornitori di siti e piattaforme che diffondono contenuti pornografici in Italia di adottare strumenti efficaci per accertare la maggiore età degli utenti. L’obiettivo è impedire l’accesso ai minori di diciotto anni a materiali potenzialmente dannosi per il loro sviluppo psicofisico.

Per dare attuazione a questa disposizione, AGCOM ha pubblicato delle linee guida specifiche. Queste direttive definiscono le modalità tecniche e procedurali che i gestori dei siti devono seguire. I sistemi di verifica dell’età devono garantire un elevato livello di sicurezza e, allo stesso tempo, rispettare il principio di minimizzazione dei dati, raccogliendo solo le informazioni strettamente necessarie per confermare l’età dell’utente, senza comprometterne la privacy.

I primi siti bloccati per mancata verifica dell’età

Nella sua attività di vigilanza, AGCOM ha individuato due siti, gestiti da una società italiana, che non rispettavano gli obblighi normativi. I portali in questione, www.giochipremium.com e www.hentai-ita.net, non avevano implementato alcun sistema per la verifica dell’età, consentendo un accesso indiscriminato ai loro contenuti.

L’Autorità ha seguito un iter procedurale preciso:

  1. Contestazione della violazione: È stata accertata la non conformità dei siti alle linee guida sulla verifica dell’età.
  2. Diffida ad adempiere: Alla società responsabile, Onlab S.R.L.S., è stato concesso un termine di 20 giorni per adeguarsi alla normativa.
  3. Ordine di blocco: Constatata l’inottemperanza alla diffida, AGCOM ha ordinato ai fornitori di servizi internet di disabilitare l’accesso ai due siti tramite blocco del DNS (Domain Name System).

Questo intervento rappresenta un precedente importante e dimostra che le nuove regole non sono solo un deterrente teorico, ma uno strumento operativo che le autorità intendono applicare con rigore.

Cosa significa per utenti e genitori

L’introduzione di sistemi di verifica dell’età (in inglese, “age verification”) rappresenta un cambiamento significativo nell’accesso ai contenuti per adulti online. Sebbene le modalità tecniche possano variare, l’obiettivo è unico: creare una barriera efficace tra i minori e i contenuti non adatti a loro. Le soluzioni approvate da AGCOM sono progettate per essere sicure e rispettose della privacy.

Per i genitori, queste misure costituiscono un supporto tecnologico fondamentale. Tuttavia, non sostituiscono l’importanza del dialogo e dell’educazione digitale in famiglia. È essenziale che gli adulti continuino a supervisionare l’attività online dei propri figli e a utilizzare strumenti di parental control per un’esperienza di navigazione più sicura.

Quali sono i sistemi di verifica considerati validi?

Le linee guida di AGCOM promuovono soluzioni che non richiedono la condivisione di dati personali eccessivi. Tra i metodi considerati idonei rientrano:

  • Sistemi basati su identità digitali certificate, come lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o la CIE (Carta d’Identità Elettronica).
  • Soluzioni che sfruttano strumenti di pagamento elettronico, in grado di attestare l’età del titolare.
  • Altre tecnologie certificate da enti terzi che possono confermare la maggiore età senza trasmettere al sito i dati anagrafici dell’utente.

Questi primi blocchi imposti da AGCOM non sono un episodio isolato, ma l’inizio di un’attività di controllo sistematica. L’obiettivo è rendere internet un luogo più sicuro per i minori, responsabilizzando i fornitori di contenuti e offrendo ai genitori strumenti più efficaci per proteggere i propri figli.

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Di admin